Prelievi dalla cassa della società: quando è bancarotta distrattiva?
Se il socio di una società a ristretta base partecipativa (srl con pochi soci), durante…
Il test costa cinque minuti e non richiede consulenti. Si stampa la pagina «chi siamo» del proprio sito, si copre il logo con un foglietto, e si fa la stessa cosa con quelle dei tre concorrenti principali. Poi si mescolano i fogli e si chiede a un collaboratore che non lavora in marketing di indovinare…
C’è un esperimento che chiunque può fare in quaranta secondi, e che spiega meglio di qualsiasi ricerca perché tante piccole e medie imprese italiane si ritrovano a competere sul prezzo senza averlo scelto. Si apre un sistema di intelligenza artificiale e si chiede di descrivere la propria azienda. Poi si ripete la richiesta con il…
Se il socio di una società a ristretta base partecipativa (srl con pochi soci), durante una fase di crisi o di insolvenza della stessa, preleva somme precedentemente versate, è automaticamente configurabile una condotta distrattiva? L’interrogativo trova risposta nella sentenza n.31401/2026 della Cassazione (disponibile su www.centrostudisances.it – Sez. Documenti), oggetto del presente commento. La fattispecie trae origine dalla condanna…
Un contenuto diventa un asset solo quando svolge una funzione precisa prima, durante o dopo la vendita. Per una PMI, il primo passo non è girare altro: è capire che cosa possiede già e dove manca un collegamento.
Nel 2024 piccole e medie imprese sono state interessate da 81.027 accertamenti fiscali, il 42,7% dei 189.578 complessivamente effettuati. Alle pmi sono stati contestati 9,098 miliardi di euro, quasi il 64% dei 14,225 miliardi di maggiore imposta accertata. Alle sole piccole imprese fanno capo 73.056 controlli e 5,115 miliardi contestati, mentre per le medie imprese si contano 7.971 verifiche e 3,983 miliardi. La distanza tra somme accertate e incassi resta, tuttavia, molto ampia: a fronte di contestazioni complessive per 14,225 miliardi, la riscossione si è fermata a 2,458 miliardi, pari al 17,3%.
Una stangata energetica da circa 870 milioni di euro sulle imprese del commercio, della somministrazione e dell’accoglienza. A stimarla è Confesercenti, in collaborazione con il Gruppo Innova, sulla base dell’aumento della spesa per le forniture tra giugno e agosto 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025: circa 700 milioni di maggiori costi per l’elettricità e…
Settembre si conferma un mese molto apprezzato dagli italiani per le vacanze: saranno in 10 milioni a trascorrere almeno un periodo di vacanza nel mese, con una spesa media di 760 euro. Le vacanze di settembre si presentano però con durate diverse. 2,8 milioni di italiani prevedono una vacanza breve, con 1-2 pernottamenti, mentre 3…
Dall’indagine Confapi tra le PMI emerge come siano attesi forti effetti negativi per la crisi in Medio Oriente soprattutto nella catena energetica per il 69,5% delle aziende. Due aziende su tre trovano difficoltà nell’accesso al credito. Il 56% ricorre all’autofinanziamento. Le Pmi italiane hanno programmato di investire sempre più nell’IA considerata leva imprescindibile per lo sviluppo. Il presidente di Confapi Padova Marco Trevisan: «Servono politiche industriali stabili».
Il nuovo report di Netskope Threat Labs rivela che i sistemi di intelligenza artificiale restituiscono sempre più spesso dati sensibili a utenti non autorizzati, mentre accelera l’adozione del Model Context Protocol (MCP).
Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) guida l’Italia verso gli ambiziosi target di decarbonizzazione entro il 2030. L’obiettivo è quello di raggiungere 131 GW di energia prodotta da Fonti di Energia Rinnovabile e una riduzione del 18% delle emissioni di CO2 rispetto i livelli del 2022. Ad oggi, i dati sono confortanti: per…
Nella quasi totalità dei casi, per la precisione nel 95,7 per cento, le famiglie dei lavoratori dipendenti pagano tasse e contributi senza nemmeno rendersene conto: vengono infatti trattenuti automaticamente dalla busta paga, oppure sono già inclusi nel prezzo di ciò che acquistano ogni giorno. Parliamo, da un lato, di tasse prelevate “alla fonte” come l’Irpef…
Le imprese italiane stanno pagando il prezzo più alto della guerra nel Golfo. Nei primi quattro mesi del conflitto, da marzo a giugno 2026, le nostre esportazioni verso il Medio Oriente, che valgono complessivamente 26,4 miliardi di euro, sono calate di 2,2 miliardi, pari a una flessione del 22,7% su base annua. Si tratta della maggiore perdita di export tra tutti i Paesi europei:…