Medie imprese industriali italiane: per il 2026 attesi aumenti di fatturato ed export
Ma l’incertezza globale potrebbe frenare le prospettive di business per oltre 7 imprese su 10. Quasi il 90% segnala difficoltà nel reperimento di personale.
Ma l’incertezza globale potrebbe frenare le prospettive di business per oltre 7 imprese su 10. Quasi il 90% segnala difficoltà nel reperimento di personale.
A giugno 2026 l’indice dei prezzi al consumo NIC invariato su maggio e +3,0% in un anno.
A maggio 2026 industria -0,2% su mese, +7,3% su anno; costruzioni di edifici +0,3% su mese e +2,5% su anno.
Ecco la dimensione reale del “magazzino” della riscossione italiana: 1.331 miliardi di carico residuo contabile accumulato dal 2000 al 2025, pari a quasi il 60% del PIL. Di questi, oltre 541 miliardi gravano su soggetti in procedura concorsuale, deceduti, nullatenenti. I crediti effettivamente lavorabili si riducono a 93 miliardi. In un anno lo Stato ha riscosso appena 16,8 miliardi da ruolo, il 5% in più del 2024 ma un ordine di grandezza inferiore allo stock. La riforma della riscossione è appena partita: il vero banco di prova è ancora tutto davanti.
Dalla pace in Iran passa anche un pezzo della crescita italiana. Se l’attuale tregua per i colloqui di pace aprisse la strada a una normalizzazione dei rapporti nella regione, l’impatto per la nostra economia potrebbe essere rilevante, con circa 6,6 miliardi di euro di crescita aggiuntiva del Pil e un recupero di 7,9 miliardi del…
Sempre più turisti scelgono di vivere il territorio italiano attraverso le esperienze offerte dalle imprese artigiane. Nel trimestre estivo, la quota di visitatori che inserisce nel proprio viaggio la visita a laboratori artigiani e siti produttivi tocca il 21,3%. Considerando l’intero movimento turistico nazionale, il peso di questa esperienza arriva all’8,1%. Sono alcuni dei dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato e presentati in…
Dal 7 giugno anche l’Italia ha dovuto recepire le nuove norme europee sull’equità salariale, che introducono misure vincolanti per garantire la parità di retribuzione. Fattore che, secondo un recente studio pubblicato dal New York Post, rappresenta una leva strategica per la retention: in sua assenza, infatti, il 18% dei lavoratori e delle lavoratrici è pronto a cambiare impiego, mentre il 37% ne chiederebbe l’applicazione per vie formali. La curiosità? Circa 2 su 10 si dichiarano insoddisfatti dello stipendio: l’incremento ritenuto soddisfacente dovrebbe essere almeno del +32%.
Stop alle domande sullo stipendio passato e obbligo di fasce retributive negli annunci. Le aziende devono prepararsi e cambiare approccio.
Cesare Pizzuto, Founder e CEO di SMI Group: “La domanda non è più se un incidente accadrà, ma quando accadrà e quanto saremo preparati ad affrontarlo”.
Jean-Paul Carvalho, professore di economia politica all’Università di Oxford e direttore di Oxford Elevate, sostiene che l’intelligenza artificiale non rappresenterà una semplice evoluzione dell’automazione, ma una trasformazione economica paragonabile, per impatto, alla Rivoluzione Industriale. Perché questa rivoluzione è diversa Secondo Carvalho, l’AI presenta quattro caratteristiche che la rendono unica: Automatizza attività cognitive, non solo manuali….