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1. La fatturazione elettronica in breve

La Legge di Bilancio (Legge n. 205 del 27 Dicembre 2017) ha previsto, dal 1° Gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica tra i soggetti IVA residenti, stabiliti e identificati in Italia.

Tale obbligo, limitatamente alle cessioni di benzina o gasolio per motori per autotrazione, e per le prestazioni rese da subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici è anticipato al 1° Luglio 2018.

L’obbligo di fatturazione elettronica coinvolge l’emissione, la trasmissione e la conservazione del documento rilevante ai fini IVA. Tale sistema di fatturazione esiste in Italia dal 2013, quando fu introdotto l’obbligo di fatturare in modalità elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

L’escalation nella fatturazione elettronica

Dal 2017 è stata prevista la facoltà di utilizzare la fattura elettronica tra privati residenti, e l’ultima Legge di Bilancio (Legge n. 205 del 27 Dicembre 2017) ha esteso, dal 1° Gennaio 2019, l’obbligo a tutti i soggetti IVA, ad l’esclusione di alcuni soggetti “minimi” (contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio e di quello dei forfetari).

I soggetti non residenti, non stabiliti e non identificati

L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia. Le cessioni e prestazioni effettuate o ricevute verso o da soggetti non residenti, non stabiliti o non identificati in Italia non devono essere certificate mediante fattura elettronica. Tali operazioni, c.d. “transfrontaliere”, se non già documentate da bolla doganale o fattura elettronica, dovranno essere comunicate all’Agenzia delle Entrate1 con apposita comunicazione elettronica riassuntiva, simile all’attuale comunicazione dei dati delle fatture attive e passive (il c.d. “Spesometro”).

La fatturazione B2C

L’obbligo di fatturazione elettronica vale anche per le fatture verso consumatori finali (B2C; ovviamente solo se il cliente richieda una fattura per documentare l’operazione). La Legge di Bilancio prevede che le stesse siano messe a disposizione degli utenti sia mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (in formato elettronico), sia direttamente dal soggetto emittente (in formato cartaceo o analogico), salvo rinuncia da parte dell’acquirente di uno dei due esemplari.

Le tre fasi dell’emissione della fatturazione elettronica

L’obbligo della fatturazione elettronica tra privati residenti dovrà seguire gli standard definiti dall’Agenzia delle Entrate e prevedrà semplici passaggi:

* formazione della fattura (con un file in formato XML);

* trasmissione e ricezione della fattura tramite SdI – il Sistema di Interscambio, un “luogo virtuale” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la ricezione, lo smistamento e la conservazione di tutte le fatture elettroniche;

* conservazione digitale della fattura.

Le note di variazione

Non solo le fatture, ma anche le note di variazione dovranno essere gestite attraverso sistemi elettronici.

Omessa fatturazione

Qualora l’emittente della fattura non rispetti gli obblighi di formato (XML) e trasmissione tramite SdI, si renderanno applicabili le sanzioni per omessa fatturazione.

Il Provvedimento del 30 Aprile 2018

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate in data 30 Aprile 2018 ha emanato un provvedimento (Nr. 89757) in cui sono fissate le modalità per l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche.

Generazione delle fatture

Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia (un software da installare sul PC, una procedura web, un’app dedicata e un QR code) o tramite software disponibili di mercato.

Trasmissione delle fatture

La trasmissione potrà avvenire via PEC, utilizzando le procedure web e/o l’app dell’Agenzia o, con preventivo accreditamento a SdI, tramite un sistema di cooperazione applicativa su rete Internet (SdIcop) o un sistema di trasmissione dei dati tra terminali remoti (SdIFtp).

Ricezione delle fatture

Per quanto riguarda la ricezione delle fatture, gli operatori economici potranno scegliere tra la ricezione via PEC o per mezzo dei sistemi SdIcop e SdIFtp, ma in entrambi i casi non potranno prescindere dalla collaborazione con i provider di software per acquisire l’originale della fattura in formato XML e tradurla in un file che sia leggibile e allo tempo stesso utilizzabile.

Conservazione delle fatture

Anche sul fronte della conservazione elettronica l’Agenzia ha messo a disposizione gratuitamente un servizio di conservazione delle fatture in formato XML, previa adesione ad un accordo di servizio, disponibile nell’area web riservata di ciascun operatore sul sito dell’Agenzia

Obblighi dal 1° Luglio 2018

L’obbligo di fatturazione elettronica interesserà in via anticipata dal 1° Luglio 2018 le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per autotrazione e il settore dei subappalti pubblici.

Tracciabilità degli acquisti di carburanti

Contestualmente all’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di benzina e gasolio, a partire dal 1° Luglio 2018, ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità del costo, gli acquisti di carburante dovranno essere effettuati con mezzi di pagamento tracciabili, individuati con il provvedimento 73203/2018 (tra i quali carte di credito, debito, prepagate, assegni bancari e postali ecc.).

Pamela Ciarcià

Pamela Ciarcià

Associate Partner, Commercialista, Revisore Legale presso Roedl & Partner.

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