Una redazione di oltre 100 collaboratori, esperti delle tematiche che stanno a cuore alle imprese

10 idee per promuovere un ecommerce. Gratis

ecommerce-2

[dropcap]N[/dropcap]aturalmente lanciare, mantenere e far crescere un ecommerce comporta sempre e comunque un sostanziale investimento di tempo. Ma può essere fatto anche utilizzando leve e tools gratuiti. Abbiamo quindi pensato di selezionare per voi una prima lista, non necessariamente esaustiva, dei 10 modi per promuovere un ecommerce in maniera gratuita.

1) Google Analytics. Google Analytics è un servizio offerto da Google che genera statistiche dettagliate sul traffico di un sito. Questo permette di leggere dati molto importanti come: il numero di visitatori, il loro profilo sociodemografico, le principali fonti di traffico e gli orari di punta. Ma permette anche di conoscere la “qualità” del traffico stesso cioè di capire chi tra i visitatori porta a termine quale azione sul sito stesso. Tutti questi punti assieme sono particolarmente importanti per un ecommerce, perché consentono di sapere quali/quanti visitatori arrivano al sito, ma anche e soprattutto quali/quanti di questi visitatori “convertono” e cioè procedono ad un acquisto. La buona notizia è che si tratta di un servizio gratuito e facilmente attivabile. Trovate tutto in questo link: http://www.google.com/analytics.

2) PR. Le PR funzionano, anche online. E diversi siti offrono la possibilità di ospitare dei comunicati stampa relativi al vostro business. Occorre scegliere quello giusto per il vostro settore e contattare la redazione relativa. Inoltre, non si deve dimenticare di mandare il comunicato stampa anche ai media locali e ai magazines di nicchia. La targettizzazione in questo caso è molto precisa, e giustifica ampiamente le basse tirature, visto che i contatti che vengono fatti sono appunto molto penetrati all’interno della vostra audience.

3) Attività di Ascolto. Attività di questo tipo consistono nell’individuare conversazioni in atto su forum e blog settoriali, che parlino di prodotti affini al vostro brand. In questo modo è possibile cercare di intervenire nelle conversazioni, farsi conoscere e trovare nuovi spunti direttamente dai fruitori dei vostri servizi. Un buon esempio sono i desideri o i bisogni insoddisfatti espressi dagli utenti: possono trasformarsi in opportunità semplici da cogliere per il vostro business.

4) Presentazione di prodotti / brand su YouTube. Buona parte dei contenuti online con ambizioni di efficacia tengono conto ormai da tempo di una verità importante, e cioè che 9 volte su 10 i testi scritti non vengono realmente letti da cima a fondo. Piuttosto, vengono semplicemente scannerizzati. Questo dipende da diversi fattori, che qui non occorre affrontate. Quello che invece conviene fare è prenderne atto, e pensare di presentare il proprio prodotto/il proprio brand in maniera dettagliata e molto più agevole attraverso un video. La qualità può essere alta anche utilizzando strumenti molto diffusi.

5) eMail Marketing. Le attività di email marketing sono un tipo di comunicazione efficace ed efficiente per un ecommerce. Attraverso le DEM (Direct eMail Marketing) è infatti possibile raggiungere sia clienti consolidati che nuovi clienti potenziali in maniera diretta e con risultati immediati. È ovvio tuttavia che subentrino alcune variabili. La prima è che il database di contatti (buono o cattivo) può di per se stesso fare una differenza radicale. La  seconda è che la struttura e la costruzione della mail è altrettanto importante. Quindi, se siete interessati a fare una campagna di DEM efficace ma senza investire 1€ è opportuno:
1. sapere che userete solo i contatti/mail che sono già in vostro possesso (quelli di chi ha già fatto un ordine, insomma);
2. studiare al meglio il tono che volete utilizzare nel testo della mail;
3. imparare i rudimenti base di un programma grafico per fare in modo che il vostro messaggio abbia anche delle immagini coinvolgenti;
4. leggere i dati di Google Analytics per sapere quali sono i giorni/gli orari/la periodicità più adatta a mandare le vostre mail.

6) Utilizzo dei Social / 1. Utilizzare i social è uno dei modi più diretti per pubblicizzare le proprie proprietà online. Vanno sottolineati però alcuni punti. Primo, i social networks sono più adatti a creare engagement e quindi a fare branding, che non a vendere prodotti. Secondo, una gestione professionale richiede o che voi siate professionisti appunto del settore, oppure che paghiate qualcuno per usare i social al vostro posto. Terzo, il modo più rapido per usare i social con obiettivi business e farlo comprando della pubblicità a pagamento. Fatte queste premesse, agire sui social in maniera organica è una buona leva per ampliare e mantenere la propria base clienti avendo obiettivi di mediolungo periodo.

7) Utilizzo dei Social / 2. I social networks possono essere utilizzati in diversi modi, alcuni più ed altri meno scontati. Un esempio non così scontato è quello di utilizzare i social “di nicchia”. Per esempio, il Forum di TripAdvisor per chi lavora nel travel. Oppure, un’idea ancora non troppo diffusa è quella di usare i social in maniera B2B per fare rete. In questo modo si può creare un piccolo “distretto online” per connettersi con altri business del proprio settore (questo, tra l’altro, aiuta anche a trovare il giusto materiale da poter condividere sulle proprie pagine aziendali, come ad esempio quella di Facebook).

8) Partnerships. Se l’ecommerce di cui si parla non è mono prodotto e ospita diversi brand, molte attività di partnership tra i diversi produttori ospitati, oppure tra i produttori e l’ecommerce stesso, sono non solo possibili ma sicuramente consigliabili. Un esempio: si può pensare di promuovere pacchi speciali abbinando prodotti complementari, di modo da aumentare la penetrazione di uno dei prodotti nel mercato dell’altro. Un altro esempio: si può chiedere al produttore una partnership in cui per un certo periodo di tempo e con ben determinati criteri le spese di spedizione degli ordini vengano coperte del produttore stesso (cioè con un’attività del tipo: la consegna gratuita è offerta dal brand ‘x’).

9) CoMarketing. Un’attività molto interessante e a costo zero sulla quale vale la pena di fare leva è il comarketing. Si tratta di scegliere un partner attinente al settore con il quale collaborare per un preciso arco temporale, ottenendo delle sinergie reciproche tra i due business. L’attività può svolgersi sia online che offline. Può consistere nello scambio di flyer o gadget (attività offline), o di pubblicità nei rispettivi siti o piattaforme social (attività online). In tutti i casi, il fine ultimo può essere quello di sollecitare la conversione / gli acquisti su un ecommerce.

10) Gli errori da evitare. Uno dei modi più efficaci per promuovere il proprio ecommerce online, risparmiando il più possibile, è sicuramente quello di evitare errori. Infatti sono proprio gli errori più o meno gravi a rivelarsi spesso molto costosi, sia direttamente che indirettamente. Ecco quindi alcuni errori da evitare:
1. vendere prodotti scadenti (difficile recuperare, se le review saranno disastrose);
2. non avere chiara o non comunicare efficacemente la propria USP (e cioè la Unique Selling Proposition, cioè quello che rende unico l’ecommerce in questione tra milioni di URLs);
3. trattare un cliente acquisito come un dato assodato (al contrario, sono proprio questi i clienti a cui va prestata maggiore attenzione).

In generale, va sempre ricordato che per il successo online la chiave è nel test. Quindi, anche le soluzioni gratuite vanno sempre provate ed eventualmente cambiate in maniera continuativa. E soprattutto: provare sì, improvvisare mai. Piuttosto, meglio pagare e farsi aiutare, magari cominciando dalle attività di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) su Google.

Federico Corradini

Logo-xChannel

Federico Corradini

Federico Corradini

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.