3 idee per guadagnare con il fenomeno Pokémon Go

 3 idee per guadagnare con il fenomeno Pokémon Go

Pokémon GO è uno dei successi online più clamorosi di sempre.

Un successo che ha conseguenze molto concrete. Per Nintendo, innanzitutto.

L’azienda giapponese che possiede il marchio e ha ideato questo fenomenale gioco tra online ed offline, dopo anni di crisi e lanci e rilanci sbagliati, ha imboccato la rampa di lancio di un successo che ha dell’incredibile (e che non sarà semplice gestire, già nel breve periodo).

Intanto, però, nel solo mese di luglio le azioni della società hanno visto aumentare il proprio valore fino al +117%. Un balzo che vale 15 miliardi di euro di capitalizzazione incrementale. In sole 3 settimane (dati: Il Sole 24 Ore).

Viene allora naturale chiedersi se questa onda anomala possa essere cavalcata.

La risposta è sì. Ecco 3 idee.

(1) PER TUTTE LE AZIENDE: Si può giocare sul trend-Pokémon in quanto tale, attraverso opportune strategie grafiche di marketing online. Una buona idea può essere quella di usare in maniera creativa gli stilemi del gioco. È importante tenere sempre nella considerazione più puntuale ogni aspetto di copyrights. Detto ciò, questa implementazione di Barilla è un buon esempio.

(2) PER LE PMI DI FOOD & TRAVEL: Si può acquistare sulla app un’esca per attirare i Pokémon in prossimità e poi dentro al proprio locale / ristorante. A New York, in una pizzeria del Queens, il manager della venue in questione ha raccontato di increase fino al 75% nei fatturati giornalieri. L’esca da noi costa 1€ all’ora: perché non provare? Funziona quando posizionata in determinati spots (i PokéStops) e sembra che Nintendo li metterà a loro volta in vendita, proprio a scopi B2B.

(3) PER I PRIVATI: Cercare Pokémon, trovarli, catturarli, salire di livello: sono tutte cose che richiedono tempo. La scorsa settimana un utente di New York, per primo, ha catturato tutti i mostriciattoli caricati sul territorio americano (quasi tutti i 151 disponibili nel mondo); ma, per catturarli, ha investito da 40 a 50 ore settimanali.  E allora alcuni geeks hanno iniziato a vendere ore di gioco a chi non se le può permettere. Lo stesso stanno facendo alcuni autisti su Craiglist. I prezzi? 30€ all’ora.

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