3 passi per rendere efficaci le presentazioni aziendali in videoconferenza

 3 passi per rendere efficaci le presentazioni aziendali in videoconferenza

Quando si parla di presentazioni aziendali, si pensa spesso alla classica scena in cui il relatore, in piedi davanti ad un’audience condivide le sue idee, il lancio di un prodotto, o i risultati di una ricerca, mentre le slide scorrono dietro lo schermo.

Lo sprint al lavoro agile e allo smart working attuato per far fronte all’emergenza Coronavirus, ha portato aziende e lavoratori a scoprire nuove forme di gestione del tempo e dello spazio ed in questo momento delicato in cui lo scenario cambia per divenire digitale anche le presentazioni aziendali si sono trasformate per diventare protagoniste di videoconferenze.

Ma come riuscire ad attirare l’attenzione di una platea virtuale di utenti collegati in remoto da pc, tablet o smartphone?

Maurizio La Cava, docente di presentation & pitching strategies al Politecnico di Milano e Ceo di MLC Design Consulting, realtà che collabora con grandi multinazionali e autore del libro Lean Presentation Design, ha elaborato 3 mosse per “fare colpo” sull’audience e rendere efficaci le presentazioni aziendali da remoto.

“Se le presentazioni dal vivo possono essere già noiose di per sé, in remoto rischiano di essere davvero soporifere. Dietro uno schermo ci sentiamo più protetti e ci manca quella sensazione di pressione dovuta allo sguardo del relatore che si posa su di noi. Sapendo che nessuno ci guarda e nessuno ci sente, siamo chiaramente più portati a distrarci, semplicemente perché abbiamo meno limiti.”- ammette La Cava.

Il Lean Presentation Design ci insegna che una presentazione si definisce efficace se 3 le dimensioni fondamentali coesistono in maniera sinergica.

[PUBLIC SPEAKING] Concentrarsi sulla performance

Nel corso di una presentazione live, l’oratore è abituato a stare in piedi. In questo modo si guadagna sicurezza e ha una voce più pulita e decisa. Inoltre, risulta più naturale gesticolare e questo aiuta a rendere la comunicazione più fluida.

Perché allora durante una video conferenza l’oratore è seduto?

La risposta è legata al fatto che la webcam si trova all’altezza giusta per una persona seduta, ma il consiglio è quello di rivalutare il setup. Spesso è sufficiente inclinarla un po’ verso l’alto ed il problema si risolve. Inoltre, considerato che sovente colleghiamo il laptop ad un monitor esterno, la webcam si posiziona sulla sommità dello schermo ed abbiamo quindi maggiore flessibilità ed un’altezza più adeguata alla presentazione eseguita stando in piedi.

Infine, è fondamentale non doversi voltare a guardare la slide ogni volta che si mostra al pubblico perché si dà l’impressione di non essere preparato e di seguire la presentazione invece di governarla. La presentazione aziendale è un supporto non deve mai prendere il posto dell’oratore.

Durante una presentazione da remoto, per risolvere questa problematica, si può utilizzare la modalità slide show di PowerPoint per avere sempre sott’occhio la prossima slide sul laptop ed essere in grado di anticipare il messaggio.

Nel corso di una presentazione dal vivo, inoltre, la performance è influenzata dalla reazione delle persone. A volte capita che un’aula sembri poco coinvolta e quindi l’oratore comincia a sforzarsi di più, oppure se i partecipanti reagiscono bene, si valorizzano i momenti di interazione, ci si rilassa e la performance migliora.

Tutto questo in remoto non è possibile. Non è facile percepire le persone che si trovano dietro uno schermo. Le persone guardano l’oratore negli occhi, non la webcam, sembreranno tutti distratti. Quindi, a meno di comportamenti evidenti in cui le persone spengano il video o si mostrino a giocare con lo smartphone, l’oratore non deve temere ma concentrarsi sulla sua performance con lo sguardo fisso sulla webcam.

[COMMUNICATION FLOW]: Presenta con ordine in modo strategico la tua idea

Una presentazione da remoto presenta tutte le complessità di una presentazione dal vivo in aggiunta alle sfide di un contesto in cui è veramente facile distrarsi.

Per questa ragione, il flusso deve assolutamente essere ottimizzato. Quindi, contenuti essenziali e messaggi chiave per raggiungere l’obiettivo.

Prima si crea valore da fornire alle persone e poi si fornisce una ragione per l’ascolto, e infine si condividono le evidenze a supporto.

Si parte con una buona analisi dell’audience per definire i contenuti per poi impostare uno storytelling efficace partendo da ciò che risulta veramente importante per le persone.

Uno strumento che può essere d’aiuto per creare storytelling efficaci è il Lean Presentation Strategy Canvas.

Redazione

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