450 milioni di utenti Facebook sono pronti: è in arrivo Marketplace

 450 milioni di utenti Facebook sono pronti: è in arrivo Marketplace

450 milioni di utenti Facebook, nel mondo, consultano ogni mese gruppi FB nati per comprare & vendere (fonte: Facebook). Allora facciamo assieme i conti.

Per partire, ecco tre considerazioni.

La prima è che Mark Zuckerberg è seduto su di una grande opportunità: se solo guadagnasse un dollaro per ogni transazione potenziale, e se ognuno degli utenti (che sono già lì, pronti) ne facesse una al mese, finirebbero nelle ‘sue’ tasche 5,5 miliardi di dollari all’anno di profitti.

La seconda è che il futuro dell’eCommerce, in qualche modo, passa da qui. Non dico per tutti tipi di transazioni (e sotto si capisce meglio perché scrivo così). Ma di sicuro qui stiamo parlando di numeri importanti anche in termini assoluti. Se moltiplichiamo i 5,5 miliardi di cui sopra per un carrello medio di 90€ (si tratta più o meno della media Italia, quindi nulla di trascendentale) arriviamo con facilità sbalorditiva a 495 miliardi di dollari.

Torniamo allora un attimo a Facebook, per la terza considerazione che il dato con cui questo post è partito mi suggerisce: questo quasi mezzo miliardo di utenti vale un quarto del totale FB, nel mondo. Ora, è naturale che da qualche parte questi utenti dovranno essere incanalati: sia per il bene del social che per la loro comodità e UX.

Ecco allora Marketplace: lanciato questo autunno in US, UK, Australia e Nuova Zelanda, si tratta di una nuova tab verso cui FB vuole andare a far confluire tutti questi utenti che vogliono comprare e vedere cose tra di loro. Una via di mezzo tra il baratto ed il mercato di vicinato.

Marketplace è insomma il nuovo Craiglist. Ma ora ha una tab completamente integrata con Messenger, e si propone come un’interfaccia perfetta per gli scambi delle persone vicine (che cambiano mentre si muove il nostro smartphone).

Certo, ci sono anche dei limiti. Ad esempio non c’è un sistema di check-out, perché le transazioni avvengono off-the-line tra acquirente e compratore. E poi manca un vero servizio di reviews incrociato, in cui chi ha acquistato possa dare un rating, attraverso una review, al venditore.

Ma, se il prodotto funzionerà, oltre alle opportunità di cui abbiamo parlato in attacco di post, che forse saranno vere & percorribili più in là, c’è una cosa di cui Facebook potrebbe beneficiare quasi subito: la pubblicità, attraverso ad di prodotto pertinenti e rilevanti.

Sarà così? Prima il prodotto dovrà essere solido. E poi dovrà arrivare in tutto il mondo.

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