La Casa Bianca ha emanato una nuova Proclamation che modifica in modo sostanziale il sistema dei dazi applicati dagli Stati Uniti, ai sensi della Section 232, alle importazioni di acciaio, alluminio e rame, inclusi i prodotti derivati. Le nuove disposizioni entreranno in vigore per tutte le merci immesse in consumo sul mercato statunitense, oppure prelevate da magazzino doganale per l’immissione in consumo, a partire dalle ore 00:01 (ora di New York) del 6 aprile 2026. Con il nuovo provvedimento, l’amministrazione statunitense introduce una struttura tariffaria semplificata e basata sul valore totale del bene importato, superando il precedente sistema fondato esclusivamente sul contenuto di acciaio, alluminio o rame.
Le nuove aliquote previste sono le seguenti:
- Dazio del 50% sul valore totale del prodotto per i beni composti interamente o quasi interamente da acciaio, alluminio o rame.
- Dazio del 25% sul valore totale del prodotto per i beni derivati che contengono in misura sostanziale acciaio, alluminio o rame.
- Dazio ridotto del 15% per specifiche categorie di macchinari industriali ad alta intensità di metallo e per apparecchiature destinate alle reti elettriche. Tale aliquota agevolata resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027.
- Dazio ridotto del 10% per i prodotti fabbricati all’estero ma realizzati interamente con acciaio, alluminio o rame di origine statunitense.
- Esenzione totale dai dazi Section 232 per i prodotti nei quali il valore di acciaio, alluminio o rame è pari o inferiore al 15% del valore complessivo del bene importato.
“La revisione – spiega Lucio Miranda, presidente di ExportUSA – risponde alle richieste delle imprese americane che da mesi segnalano le difficoltà operative legate al precedente sistema di calcolo. Fino a oggi, infatti, il dazio veniva applicato soltanto sul valore del metallo contenuto nel prodotto, rendendo spesso complessa e incerta la determinazione dell’importo dovuto”.
Con il nuovo modello, il dazio viene calcolato direttamente sul prezzo totale di importazione del prodotto, rendendo più immediata la classificazione e il calcolo delle imposte doganali. Per i prodotti primari in acciaio, alluminio o rame — in particolare quelli classificati nei Chapter 72 e 73 del tariffario doganale statunitense — non sono attesi cambiamenti sostanziali nelle aliquote. Tuttavia, il passaggio al calcolo sul valore totale del bene potrebbe generare nuove opportunità di ottimizzazione doganale e di riduzione del costo effettivo dei dazi attraverso specifici protocolli di importazione.
Per i prodotti derivati, la situazione appare più articolata. In generale, i nuovi criteri risultano più onerosi per i beni con elevato contenuto di metallo. Al contrario, i prodotti a elevato valore aggiunto, ad alta tecnologia o con una componente metallica limitata potranno beneficiare dell’esenzione prevista per i beni nei quali acciaio, alluminio o rame rappresentano meno del 15% del valore complessivo.
Particolarmente favorevole risulta inoltre il trattamento previsto per numerose categorie di macchinari industriali, componenti e apparecchiature destinate alle reti elettriche, che potranno beneficiare dell’aliquota ridotta del 15% fino alla fine del 2027.
