I giovani italiani guardano all’estero, mentre nel Nord e nel Centro del paese cresce la domanda di lavori che combinano competenze digitali, tecniche e relazionali

Il primo impiego è sempre più complesso da raggiungere. Un fatto ormai assodato anche a livello globale, con l’88% di coloro che entrano nel mondo del lavoro che dichiara di non sentirsi preparato e con molti che faticano a trasformare o evolvere le proprie competenze. In Italia, il contesto riflette questa difficoltà: le assunzioni cosiddette entry-level registrano un calo del 18,8% su base annua, pur mostrando una maggiore tenuta rispetto a quelle legate a ruoli senior (20,4% per i manager e -21,2% per i ruoli senior).

È quanto emerge dalla nuova edizione del Barometro del primo impiego pubblicato da LinkedIn Notizie – il network professionale più ampio al mondo – che analizza milioni di dati per individuare tendenze, ruoli e settori in crescita per chi muove i primi passi nella propria carriera.

Un ingresso nel mercato meno lineare

L’accesso al lavoro cambia forma. Le opportunità si concentrano sempre più in ruoli amministrativi, di supporto e a contatto con il pubblico, mentre i percorsi tradizionali risultano meno accessibili. In questo scenario, la stabilità resta una priorità per molti giovani italiani, anche dopo aver trovato un primo impiego. Anche a livello funzionale alcune aree mostrano una maggiore resilienza, come le Risorse Umane (-10%) e il Business Development (-11,2%), mentre altre registrano contrazioni più marcate, come il Marketing (-30,3%).

I lavori in crescita: profili ibridi tra creatività, business e tecnologia

Tra i ruoli con la crescita più significativa nell’ultimo anno emergono:

  1. Content Producer
  2. Event Assistant
  3. International Sales Specialist
  4. Ingegnere AI
  5. Coordinatore di eventi
  6. Responsabile dei clienti
  7. Ingegnere aerospaziale
  8. Tecnico del controllo qualità
  9. Assistente legale
  10. Contabile fiscale

La classifica riflette una tendenza sempre più preponderante e, dunque una domanda crescente, dei profili trasversali, in grado di combinare competenze digitali, relazionali e tecniche.

Settori e competenze: dove si concentra la domanda

Le opportunità per i giovani talenti si sviluppano soprattutto in ambiti come Pubblica Amministrazione, Intrattenimento, IT & Media e Servizi Finanziari, con ruoli sempre più trasversali tra marketing, comunicazione e sviluppo commerciale. In parallelo, l’intelligenza artificiale si conferma una competenza sempre più richiesta in diversi percorsi professionali. A livello settoriale, il rallentamento delle assunzioni è diffuso, ma con intensità diverse: comparti come Entertainment (-6,4%) e Accommodation & Food Services (-11,5%) mostrano una maggiore tenuta, mentre Education (-31,2%) e Healthcare (-25,9%) registrano cali più significativi.

In parallelo ai cambiamenti nei ruoli e nei settori, anche la distribuzione geografica delle opportunità mostra segnali di trasformazione. Se Milano e Roma restano poli centrali, Padova è la new entry di quest’anno con Firenze e Torino che si confermano tra i centri più dinamici. Le opportunità per iniziare la carriera si stanno così distribuendo in modo più diffuso sul territorio. Tra le città analizzate, Bologna si posiziona in sesta posizione mentre non emergono città del Sud nei primi posti in classifica.

“La ricerca di lavoro per chi è all’inizio della propria carriera”, spiega Michele Pierri, Responsabile di LinkedIn Notizie Italia, “sta cambiando velocemente insieme al mutamento del mercato, e il Barometro del primo impiego di quest’anno fotografa questa nuova realtà con chiarezza. Non molto tempo fa, il percorso tipico dei neolaureati sembrava piuttosto lineare: laurearsi, candidarsi per ruoli entry-level e iniziare a scalare la gerarchia aziendale. Oggi, invece, compiere il primo passo nel mondo del professionale è diventato decisamente più complesso e il nostro report ha come obiettivo proprio quello di aiutare ad orientarsi in un mercato competitivo, fornendo informazioni su lavori (al top il content producer), città (spiccano Padova e Firenze) e i settori (ritorna la Pubblica Amministrazione) in più rapida crescita per chi è agli inizi, fornendo informazioni preziose sulle opportunità disponibili in questo momento e gli strumenti per sviluppare le competenze più adeguate per coglierle”.

Tra ostacoli all’indipendenza e desiderio di mobilità, la Gen Z resiste e in molti partono

I dati dell’indagine LinkedIn mettono in luce alcune criticità strutturali del contesto italiano. In questo scenario, tuttavia la Gen Z si dimostra più resiliente rispetto alle altre generazioni, con un calo delle assunzioni pari al -2,5%, a fronte di contrazioni più marcate tra Millennials (-27,4%) e Gen X (-22,7%). Anche quando riescono a ottenere un primo lavoro, molti giovani segnalano difficoltà nel raggiungere una reale indipendenza economica: il 37% indica come principale ostacolo uno stipendio insufficiente rispetto al costo della vita, mentre il 28% cita l’instabilità lavorativa, legata a contratti brevi o temporanei. Un ulteriore 25% afferma inoltre di non trovare opportunità nella propria città e di valutare quindi un trasferimento.

Sul fronte della mobilità professionale emergono segnali distintivi: mentre le transizioni lavorative diminuiscono per la maggior parte delle generazioni, tra i più giovani si registra una crescita dell’1,4%, indicando una maggiore dinamicità nei primi anni di carriera.

Allo stesso tempo, cresce l’apertura dei giovani verso carriere all’estero. Tra chi prenderebbe in considerazione un’esperienza fuori dall’Italia, il 48% lo farebbe per ottenere uno stipendio più alto e prospettive economiche migliori, il 33% per una migliore qualità della vita e maggiori benefit, mentre il 28% indica come leva principale opportunità di carriera più ampie e maggiore stabilità nel proprio settore.

Cambiano anche le aspettative nei confronti delle prime esperienze professionali. Tra i principali “red flag” in un ruolo junior o in uno stage, i giovani italiani segnalano innanzitutto retribuzioni assenti o simboliche (24%) e scarsa trasparenza su stipendio, contratto e condizioni dell’offerta (24%). Seguono la mancanza di flessibilità o di equilibrio vita-lavoro (12%) e le limitate opportunità di crescita e apprendimento (10%). Questi elementi incidono in modo sempre più diretto sulla qualità percepita di un’offerta e sulle scelte di candidatura.

“Chi entra oggi nel mondo del lavoro si trova davanti a più opportunità ma anche a una maggiore complessità,” commenta Olga Farreras Casado, Career Expert di LinkedIn Italia. “Non esiste più un percorso lineare o ‘giusto’ per tutti: la differenza la fa la capacità di adattarsi, imparare velocemente e leggere il contesto. Per questo è fondamentale rafforzare il collegamento tra formazione e lavoro, aiutando i giovani a tradurre ciò che hanno studiato in competenze pratiche e spendibili. Anche i ruoli più nuovi vanno ‘spacchettati’ in skill: quando si riesce a descriverli con chiarezza, è più facile capire se sono in linea con il proprio percorso. Il talento oggi non è solo quello che sai fare, ma quanto velocemente riesci a evolvere. Saper raccontare cosa si vuole fare – anche con esempi semplici – è già un primo passo per orientarsi meglio. Strumenti come il Barometro del Primo Impiego aiutano proprio in questo: non a dare risposte perfette, ma a fare scelte più consapevoli.”

In questo contesto, emergono alcuni consigli da LinkedIn per chi è all’inizio del proprio percorso professionale:

  • Costruire il network fin da subito: sviluppare e coltivare relazioni professionali anche prima della ricerca attiva di lavoro, seguendo figure di riferimento e utilizzando strumenti dedicati.
  • Ampliare il raggio di ricerca: considerare ruoli, settori e aree geografiche diverse per individuare opportunità in linea con le proprie competenze.
  • Focalizzare gli sforzi sulle opportunità più rilevanti: dare priorità alle posizioni dove il proprio profilo risulta maggiormente in linea.
  • Valorizzare le competenze in modo concreto: condividere progetti, risultati e skill acquisiti, anche in assenza di un’esperienza consolidata.
  • Mantenere organizzazione e continuità: monitorare le candidature, pianificare follow-up e restare attivi per aumentare le probabilità di successo.

Gli strumenti LinkedIn basati sull’intelligenza artificiale e le risorse dedicate diventano quindi un alleato strategico per chi è all’inizio della carriera, supportando la ricerca di lavoro, lo sviluppo delle competenze e la preparazione ai colloqui.

METODOLOGIA

La ricerca è stata condotta da Censuswide nel marzo 2026 su un campione di 5.000 rispondenti nei primi tre anni di carriera (di età compresa tra 18 e 29 anni) in Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Italia e Spagna. I dati sono stati raccolti tra il 17 e il 25 marzo 2026. Censuswide è membro della Market Research Society (MRS) e del British Polling Council (BPC), ed è firmataria del Global Data Quality Pledge. L’azienda aderisce al Codice di Condotta MRS e ai principi ESOMAR.

  • Grad’s Guide si basa sui dati analizzando i percorsi di carriera di milioni di professionisti. La classifica identifica i lavori, i settori e le città in più rapida crescita per ciascun Paese, sulla base del tasso di crescita annuale negli ultimi tre anni.
  • Career Starter: tutti i membri LinkedIn il cui percorso di formazione più recente, nel periodo di analisi triennale, è un diploma di scuola superiore, un associate degree, una laurea triennale o un apprendistato.
  • Entry-Level: dipendenti entry-level definiti come membri LinkedIn inseriti nella struttura organizzativa di un’azienda che contribuiscono individualmente con formazione e supervisione di base (Feb. 2026)
  • Fastest Growing Jobs: i ricercatori del LinkedIn Economic Graph hanno analizzato le qualifiche professionali ricoperte dai membri nel loro primo impiego a tempo pieno dopo la laurea e hanno confrontato la quota media di assunzioni per questo indicatore, escludendo stage, ruoli studenteschi, attività di volontariato e posizioni temporanee.
  • Fastest Growing Industries: i settori in più rapida crescita sono stati classificati sulla base dell’azienda indicata nella prima posizione ricoperta dai membri dopo la laurea.
  • Fastest Growing Cities: i ricercatori del LinkedIn Economic Graph hanno analizzato la prima posizione ricoperta dai membri dopo la laurea e la località associata a tale posizione.