Intelligenza artificiale e management: l’AI non sostituisce il manager, lo mette alla prova

L’intelligenza artificiale è già nei laptop, nelle caselle di posta e nelle riunioni di quasi ogni professionista. Eppure, i progetti AI delle aziende faticano a trasformarsi in valore misurabile: restano esperimenti isolati, migliorano la produttività individuale ma non quella organizzativa, generano entusiasmo senza generare risultati. Come mai?

È questa la domanda al centro di Intelligenza Artificiale e Management. Strategia, processi e governance nelle organizzazioni (FrancoAngeli, 2026), il nuovo saggio di Lapo Mola e Damiano Bazzoni (nella foto sopra). La risposta che propongono è controcorrente: il problema non è tecnologico. È organizzativo e culturale.

Il concetto chiave è: GenAI divide. Gli autori identificano un profondo divario strutturale tra l’adozione spontanea e individuale degli strumenti AI — spesso come Shadow AI informale, fuori da qualsiasi controllo aziendale — e la loro reale integrazione strategica nei processi. Colmare questo divario non richiede nuovi tool, ma nuove competenze manageriali.

Il volume ripercorre l’intera traiettoria che porta dai sistemi informativi tradizionali alla Generative AI, dimostrando come l’AI non sia una rottura isolata ma la fase più avanzata e accelerata di un processo di digitalizzazione avviato decenni fa. Trattarla come un “magic bullet” — una soluzione universale e automatica — significa condannare l’organizzazione a investimenti fallimentari.

I temi principali:

  • Dove nasce il valore: i benefici più stabili si trovano nei processi strutturati e nel back-office; le applicazioni front-office richiedono un’infrastruttura operativa solida per non rivelarsi operazioni di facciata.
  • Governance e AI Act: con il consolidamento del quadro regolatorio europeo, governare l’AI è una responsabilità manageriale — non un adempimento burocratico — che ridefinisce i confini tra decisione umana e azione automatizzata.
  • Sistemi agentici: lo sguardo si spinge oltre la Generative AI verso sistemi capaci di operare con autonomia crescente, con implicazioni inedite per coordinamento e controllo organizzativo.

«L’AI non determina il futuro delle organizzazioni: lo fanno le scelte che le organizzazioni compiono su come utilizzarla. La tecnologia non sostituisce il management — ne amplifica le scelte, aumentandone la complessità e la responsabilità.» — Lapo Mola e Damiano Bazzoni

Il saggio si rivolge a studenti universitari, manager e professionisti che cercano non slogan né manuali di prompting, ma strumenti concettuali rigorosi per governare il cambiamento in atto.

Il volume è pubblicato in formato cartaceo, distribuito nei canali commerciali ed è contemporaneamente disponibile in modalità Open Access, liberamente scaricabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access.

SCHEDA INFORMATIVA DEL LIBRO

  • Titolo: Intelligenza Artificiale e Management. Strategia, processi e governance nelle organizzazioni
  • Autori: Lapo Mola, Damiano Bazzoni
  • Editore: FrancoAngeli
  • Collana: Gestione e Organizzazione Aziendale
  • Anno di pubblicazione: 2026
  • ISBN edizione cartacea: 9788835188438
  • ISBN e-book Open Access: 9788835193371
  • DOI: 10.3280/oa-1628

L’Indice del Volume:

  • Prefazione (di Cecilia Rossignoli)
  • Introduzione
  • Premessa. Come siamo arrivati all’intelligenza artificiale
  • Parte I. Dalla digital transformation all’intelligenza artificiale
  • Parte II. L’AI prima dell’AI: sistemi intelligenti e automazione
  • Parte III. L’AI generativa come discontinuità
  • Parte IV. AI, strategia e processi: dove nasce (e dove no) il valore
  • Parte V. Persone, cambiamento e governance
  • Conclusioni

GLI AUTORI

Lapo Mola è Professore Associato di Organizzazione Aziendale e Sistemi Informativi presso il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona e la SKEMA Business School (Francia). La sua attività di ricerca si concentra sulla trasformazione digitale, sui processi decisionali e sull’impatto delle tecnologie ICT sulle organizzazioni aziendali. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca applicata nazionali e internazionali.

Damiano Bazzoni è consulente e docente in innovazione digitale, con una consolidata esperienza sul campo in multinazionali tech e progetti di ristrutturazione organizzativa. È Professore a contratto presso i Dipartimenti di Management e Informatica dell’Università degli Studi di Verona, dove insegna Intelligenza Artificiale per il Management e Digital Transformation. È inoltre founder e coordinatore di diverse iniziative innovative nel settore turistico.