Puglia: 471 milioni di euro per le imprese che sviluppano tecnologie critiche digitali, biotech e clean tech

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La Regione Puglia mantiene attivo il bando Strategic Technologies for Europe Platform, dedicato a sostenere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche nei settori del digitale e deep tech, delle biotecnologie e delle clean tech integrate nel programma europea mettendo a disposizione una dotazione complessiva di 471,5 milioni di euro.

Questa iniziativa nasce dall’adesione della Regione Puglia alla Piattaforma europea per le tecnologie strategiche, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia tecnologica dell’Unione, ridurre le dipendenze strategiche da Paesi terzi e consolidare in Puglia un sistema produttivo innovativo in settori ad alto valore aggiunto. Le tecnologie considerate “critiche” sono quelle che introducono nel mercato elementi innovativi ad alto potenziale oppure contribuiscono a ridurre dipendenze strategiche nei settori:

  • Digital e deep tech: intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersecurity, quantum computing, robotica avanzata, tecnologie spaziali;
  • Biotecnologie: biopharma, diagnostica avanzata, bioinformatica, tecnologie genomiche;
  • Clean tech: energie rinnovabili, tecnologie per l’efficienza energetica, sistemi di accumulo, mobilità sostenibile.

Le agevolazioni sono concesse esclusivamente come contributo a fondo perduto in conto impianti — una sovvenzione non rimborsabile, non un prestito — con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa, alla tipologia di investimento e alle premialità. Le intensità massime di aiuto sono:

  • Piccole imprese: fino al 35% delle spese ammissibili;
  • Medie imprese: fino al 45%, elevabile al 55% con componente R&S significativa;
  • Grandi imprese: fino al 25%, elevabile fino al 40% con bonus R&S;
  • per tutte le categorie, la componente di R&S può beneficiare di intensità aggiuntive che portano il totale fino all’80% delle relative spese.

Possono presentare domanda i seguenti soggetti con sede dell’investimento in Puglia:

  • grandi imprese, pmi, microimprese e startup tecnologiche con sede legale o operativa nella Regione Puglia;
  • imprese attive in ambito industriale, agroindustriale, artigiano o centri di ricerca;
  • per medie e grandi imprese: almeno due bilanci approvati; per piccole imprese: fatturato medio triennale di almeno 1 milione di euro.

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale dedicato.

Fonte: cliclavoro