Con la recente sentenza n.730/2025 il Tribunale di Lecce ha annullato un pignoramento fiscale e cancellato quasi mezzo milione di euro di tributi. La questione è legata al fatto che le tasse erano state contestate in precedenza dalla società contribuente al concessionario e gli enti non avevano mai risposto facendo venire meno le pretese (la sentenza è disponibile su www.centrostudisances.it – sez. Documenti).
Tutto ciò in applicazione della legge n.228/2012 che all’art. 1 commi 537 e seguenti prevede la possibilità per i contribuenti di segnalare ad Agenzia Riscossione il motivo per cui le richieste sono illegittime stabilendo che la mancata risposta degli enti fa cancellare i tributi.
Nello Specifico, la sentenza chiarisce che “La MXXX srl in liquidazione ha dato prova di aver formulato in data 5.08.2019 l’istanza ai sensi dell’art. 1, commi 537-540, della legge n.228/2012 fornendo documentazione comprovante l’avvenuto pagamento … in considerazione del mancato riscontro dell’agente della riscossione all’istanza formulata da parte della società nonché del comprovato pagamento delle somme le stesse dovranno essere dichiarate inesigibili …”.
Le associazioni di consumatori e di imprese fanno sapere che occorre rimediare agli errori grossolani del Fisco (si segnala articolo del Sole24ore: https://www.ilsole24ore.com/art/annullata-maxi-cartella-esattoriale-13-milioni-euro-ADEyBvb ) e fanno presente che una vera riforma fiscale può funzionare solo se i cittadini la ritengono giusta. Per questo motivo da settembre sono previste alcune iniziative parlamentari per chiedere la trasformazione del Garante dei Contribuenti in una Authority moderna e autonoma che possa veramente vigilare in caso di violazione dei diritti dei contribuenti e sanzionare gli uffici che non rispettano le norme.
Dott. Danilo Romano
