Migliaia di questionari dal Fisco: quali difese per i contribuenti?

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Da settimane l’Agenzia delle Entrate sta inviando a piccoli imprenditori e professionisti una serie di questionari per chiedere chiarimenti in merito a presunte anomalie per gli anni d’imposta 2021 e 2022 (richiesta ai sensi degli articoli 51 del Dpr 633/72 e 32 del Dpr 600/73).

Al riguardo, è importante far presente che tali “alert” del Fisco possono derivare da alcune incongruenze tra l’ammontare dei ricavi dichiarati rispetto alle entrate bancarie del contribuente.

Attenzione però, il più delle volte le incongruenze possono essere giustificate.

Infatti, è importante segnalare che le incongruenze dei dati bancari rispetto agli incassi dichiarati possono derivare dal fatto che l’Amministrazione non riesce da un primo controllo a distinguere gli incassi commerciali rispetto ai giroconti dell’impresa.

Ad esempio, se il contribuente ha due conti bancari intestati e riceve il pagamento della fattura di euro 1000 sul primo conto e dopo effettua un giroconto di euro 500 sul secondo conto (per esempio perché il secondo conto serve per le spese personali) per l’Amministrazione risulta un’anomalia perché chiede di giustificare entrate di euro 1.500 a fronte di una fattura di 1000.

Ovviamente, è importante che i giroconti siano effettuati dal contribuente con bonifico e con indicazione della causale in modo da giustificare le richieste del Fisco.

Detto ciò, si ritiene opportuno segnalare che tali risposte al Fisco devono essere inoltrate entro termini ben definiti. Il termine per rispondere, infatti,  è di 15 giorni e le conseguenze di una mancata risposta potrebbero essere gravi perché oltre alla sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro si rischia anche un accertamento fiscale di tipo induttivo.

Si segnala, infine, che ad agosto si applica la sospensione dei termini feriali anche per rispondere al Fisco (articolo 37, comma 11-bis, Dl 223/2006), con esclusione però  delle richieste effettuate nel corso di attività di accesso, ispezione e verifiche fiscali. 

Avv. Matteo Sances

www.centrostudisances.it