A febbraio si attenua l’espansione del settore terziario in Italia

 A febbraio si attenua l’espansione del settore terziario in Italia

La crescita dell’economia terziaria italiana nel mese di febbraio è stata costante ma più lenta rispetto al valore record in dieci anni e mezzo di gennaio. I nuovi ordini hanno continuato ad aumentare a ritmo sostenuto, generando maggiore pressione sulla capacità operativa e nuovi posti di lavoro. L’ottimismo sulle attività future è rimasto alto con positive previsioni sulla domanda.

I prezzi di acquisto sono aumentati più lentamente, mentre le tariffe, dopo il marginale aumento di gennaio, sono state ridotte.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sulle Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare i cambiamenti effettivi della loro attività economica nel mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato a febbraio 55.0, segnando una flessione rispetto al record in dieci anni e mezzo di gennaio di 57.7. Tale valore è stato comunque indicativo di una forte crescita, mantenutasi tra le più alte degli ultimi dieci anni.

Il nuovo aumento degli ordini ricevuti ha dato impulso alla crescita, che è apparsa più lenta ed ha toccato il valore minimo in tre mesi, con commenti da parte delle aziende monitorate che hanno menzionato un oscillazione del mercato. Tuttavia la domanda sembra sia rimasta positiva, segnando il successo delle vendite grazie all’introduzione di nuovi servizi.

L’ulteriore aumento del flusso di ordini ha contribuito ad incrementare il lavoro inevaso in quest’ultima indagine. Il valore modesto della crescita ha generato il diciassettesimo aumento consecutivo mensile delle commesse in giacenza, e le aziende monitorate hanno registrato una capacità operativa insufficiente e la mancanza di personale.

Questo andamento ha incoraggiato il settore ad assumere personale aggiuntivo, segnando un altro modesto incremento delle forze lavoro nel mese di febbraio.

Gli ultimi dati sui prezzi hanno indicato che i costi medi operativi hanno continuato ad aumentare nel corso del mese, anche se al ritmo più lento dallo scorso ottobre. Le principali cause dell’inflazione di febbraio sono stati i prezzi del carburante e quelli relativi al mercato del lavoro.

Allo stesso tempo, le pressioni della concorrenza e le richieste di sconti da parte dei clienti hanno causato una leggera flessione delle tariffe medie del terziario.

Infine, a febbraio si è mantenuto l’ottimismo sull’attività futura. Nel contesto di un clima economico positivo, la maggior parte delle aziende prevede che gli affari restino in crescita e nei mesi a venire si aspettano anche di raccogliere i frutti degli investimenti passati.

Paul Smith, Director della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Dopo uno stellare inizio dell’anno, il settore terziario italiano nel mese di febbraio ha registrato un indebolimento della crescita, che però ha mantenuto un ritmo sostenuto di tutto rispetto. A metà strada dalla conclusione del primo trimestre 2018, l’economia sembra conservare un andamento stabile tale da poter segnare una crescita trimestrale del PIL simile a quelle cui abbiamo assistito più o meno nell’ultimo anno. Le condizioni della domanda restano favorevoli e l’aumento del carico di lavoro vuol dire assumere nuovo personale, anche se in modo relativamente attento e ponderato. La creazione occupazionale è anche supportata dalle aspettative positive di crescita, con le aziende terziarie che mantengono prospettive ottimistiche, indicando piani di maggior investimento nei prossimi 12 mesi”.

Redazione

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