A luglio aumentano i prestiti alle imprese

 A luglio aumentano i prestiti alle imprese

Ad agosto 2020, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 3,9% rispetto a un anno fa. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

A luglio 2020, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 4,4% su base annua (mentre a febbraio 2020 si registrava un valore del -1,2%). L’aumento è dell’1,7% per i prestiti alle famiglie.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI

Ad agosto 2020 i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono su livelli particolarmente bassi, e registrano le seguenti dinamiche:

  • il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,34% (2,34% anche il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007);
  • il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,01% (1,19% il mese precedente; 5,48% a fine 2007);
  • il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,31% (1,26% a luglio 2020, 5,72% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a luglio 2020 sono 24,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 31,9 miliardi di luglio 2019 (-7,3 miliardi pari a -23,0%) e ai 39,9 miliardi di luglio 2018 (-15,3 miliardi pari a -38,4%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 64 miliardi (pari a -72,3%).

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,41% a luglio 2020 (era 1,83% a luglio 2019, 2,31% a luglio 2018 e 4,89% a novembre 2015).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad agosto 2020, di oltre 110 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +7,0% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 17 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -7,1%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +5,2% ad agosto 2020.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA

Ad agosto 2020 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,52%, (0,50% nel mese precedente) ad effetto:

  • del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,34% (0,34% anche nel mese precedente);
  • del tasso sui PCT, che si colloca a 0,82% (0,96% il mese precedente);
  • del rendimento delle obbligazioni in essere, 1,98% (1,74% a luglio 2020).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente infimi, ad agosto 2020 risulta di 182 punti base (185 punti base nel mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

Redazione

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