A maggio, l’economia dell’eurozona continua a crescere con Francia e Germania in espansione ai tassi più rapidi in sei anni

 A maggio, l’economia dell’eurozona continua a crescere con Francia e Germania in espansione ai tassi più rapidi in sei anni

Nel mese di maggio, il tasso di crescita economica dell’eurozona ha continuato a galoppare al ritmo più rapido in sei anni. Questo si evince dalla lettura dell’Indice PMI® IHS Markit della Produzione Composita nell’Eurozona finale di maggio posizionatosi su 56.8, valore invariato rispetto alla precedente stima flash e alla lettura finale di aprile.

Quest’ultima espansione della produzione è stata supportata dalla forte crescita del flusso di ordini in entrata, invariata rispetto ad aprile, segnando uno dei più forti incrementi in sei anni.

L’ottimismo sulle prospettive di attività nel prossimo anno ha raggiunto il più alto livello dalla prima raccolta dati di questa serie, iniziata a luglio 2012. Il forte afflusso di nuovi ordini ha testato le capacità produttive, aumentando il volume delle commesse inevase. Questo a sua volta ha favorito una più rapida creazione occupazionale, registrando uno dei più rapidi tassi di assunzione dell’ultimo decennio.

Allo stesso tempo, la pressione dei prezzi è rimasta elevata, nonostante il leggero rallentamento dell’inflazione sia dei prezzi d’acquisto che di vendita. In entrambi i casi, i tassi di incremento sono stati comunque appena inferiori ai picchi registrati all’inizio dell’anno.

Classifica per Paese della crescita della produzione a maggio

Germania

57.4 (flash: 57.3)

massimo in 73 mesi

Spagna

57.2

minimo in 2 mesi

Francia

56.9 (flash: 57.6)

massimo in 72 mesi

Italia

55.2

minimo in 2 mesi

I dati relativi al Terziario e Composito in Irlanda verranno pubblicati il 6 giugno.

Settorialmente, l’ultima espansione complessiva dell’attività è stata guidata dalla manifattura. La produzione di beni ha segnato il più rapido incremento in oltre sei anni, sostenuta da un afflusso di ordini di portata simile. L’attività del settore terziario ha registrato un’espansione quasi invariata rispetto al record in sei anni di aprile, ma gli ordini ricevuti sono aumentati al tasso più lento in quattro mesi.

I dati PMI nazionali hanno indicato che il forte tasso di espansione economica dell’eurozona è dovuto principalmente al miglioramento delle prestazioni delle due nazioni principali. Sia in Germania che in Francia, i ritmi di crescita hanno toccato il record in sei anni. A sostenere la ripresa tedesca è stato soprattutto il robusto rialzo della produzione manifatturiera, mentre in Francia il settore-guida è stato il terziario. Entrambe le nazioni hanno inoltre indicato una maggiore creazione occupazionale generale.

Nell’ultima classifica relativa all’Indice della Produzione PMI, la Spagna è salita in seconda posizione malgrado il rallentamento rispetto ai valori record dello scorso aprile. Anche in Italia la crescita è leggermente diminuita. Entrambe le nazioni hanno inoltre registrato forti aumenti occupazionali. Tuttavia, in linea con l’andamento della produzione, i tassi di assunzione sono risultati moderati.

Servizi

Il tasso di espansione di maggio del settore terziario dell’eurozona ha indicato che l’attività è rimasta sostenuta. L’Indice PMI® IHS Markit dell’Attività Terziaria dell’Eurozona finale di maggio si è posizionato su 56.3, appena al di sotto di 56.4 di aprile e poco superiore alla precedente stima flash di 56.2.

L’indice del settore dei servizi sta segnando un’attività in crescita da 46 mesi consecutivi. Ognuna delle quattro principali economie terziarie nazionali ha registrato a maggio un incremento della produzione, ma solo la Francia ha mostrato un’accelerazione.

Il tasso più forte di espansione è stato quello spagnolo, seguito da vicino dalla Francia. In Germania la crescita si è stabilizzata su un ritmo forte ed è rimasta solida anche in Italia, ma ad un ritmo più lento rispetto al mese scorso.

A supportare quest’ultima espansione dell’attività del terziario dell’eurozona è stato il nuovo considerevole aumento dei nuovi ordini. Il tasso di crescita è rimasto superiore alla media di lungo termine, anche se è rallentato ai minimi in quattro mesi. L’attuale miglioramento delle condizioni del settore terziario ha avuto un effetto positivo sulla fiducia*, che a maggio ha toccato il record in 85 mesi.

La forte impennata di nuovi ordini ha continuato a mettere alla prova le capacità operative del settore, incrementando ulteriormente il lavoro inevaso. Questo a sua volta ha incoraggiato la creazione occupazionale, con un aumento delle assunzioni per il trentunesimo mese consecutivo. I posti di lavoro sono aumentati nelle quattro nazioni principali, ma solo la Francia ha indicato un tasso accelerato, toccando un valore record da agosto 2011.

Redazione

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