A maggio rallenta al tasso più basso in tre mesi la crescita manifatturiera

 A maggio rallenta al tasso più basso in tre mesi la crescita manifatturiera

Anche se gli aumenti della produzione e dei nuovi ordini sono risultati i più lenti in tre mesi, a metà del secondo trimestre il settore manifatturiero italiano rimane in territorio di crescita. Anche la creazione occupazionale è diminuita ma l’attività di acquisto ha mostrato il maggiore incremento mensile durante il 2016. Sul fronte dei costi, i prezzi di acquisto sono aumentati leggermente e per la prima volta in dieci mesi a causa dei maggiori prezzi delle materie prime.

Attestandosi a 52.4, l’indice destagionalizzato PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit/ADACI sul Manifatturiero in Italia di maggio – che con un valore unico misura lo stato di salute delle condizioni operative – ha indicato un miglioramentodelle condizioni operative per il sedicesimo mese consecutivo. Ad ogni modo, diminuendo da 53.9 di aprile, l’indice ha riportato il valore più basso da febbraio.

A maggio è aumentata per il diciassettesimo mese consecutivo la produzione nel settore manifatturiero, anche se il tasso di espansione è rallentato rispetto a aprile e ha raggiunto il valore più basso in tre mesi. Di fatto la crescita è stata prevalentemente concentrata nei sottogruppi dei beni di consumo e di investimento, in quanto quello dei beni intermedi ha registrato una leggera diminuzione della produzione.

I nuovi ordini aumentano ugualmente ad un tasso più lento durante l’ultima indagine. Le aziende campione hanno riportato una maggiore domanda sia dal mercato nazionale che da quello estero anche se le esportazioni sono aumentate al tasso più debole in oltre un anno e mezzo.

Allungando l’attuale sequenza di crescita che ormai continua dal 2015, l’indagine di maggio ha osservato un netto aumento del livello occupazionale manifatturiero. Il tasso di creazione occupazionale ad ogni modo è rallentato e alcune imprese campione hanno riportato di aver assunto nuovo personale con contratto a tempo determinato.

Migliori notizie arrivano sul fronte degli acquisti, infatti aumenta al tasso maggiore in cinque mesi l’attività di acquisto dei manifatturieri italiani. Le giacenze degli acquisti aumentano leggermente, anche se quelle dei prodotti finiti hanno riportato l’ennesima, sebbene più lenta, contrazione.

Secondo i dati raccolti, le giacenze dei prodotti finiti sono state a volte utilizzate per soddisfare gli ordini, riportando una situazione generalmente invariata per quanto riguarda il lavoro inevaso.

Gli altri indici dell’indagine di maggio hanno mostrato il primo, anche se leggero, incremento dei prezzi medi di acquisto dei manifatturieri in dieci mesi. Secondo le aziende campione a causare l’incremento dei prezzi di acquisto è stato l’incremento dei costi delle materie prime. Allo stesso tempo, per il tredicesimo mese consecutivo, si allungano a maggio i tempi medi di consegna da parte dei fornitori.

Nonostante la pressione al rialzo dei costi, a maggio, e per il quinto mese consecutivo, i manifatturieri italiani hanno ancora una volta ridotto i loro prezzi di vendita. Il moderato e leggermente più veloce crollo dei prezzi di vendita è stato collegato alle pressioni competitive e alle promozioni.

Redazione

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