A marzo si attenua l’espansione del settore terziario italiano

 A marzo si attenua l’espansione del settore terziario italiano

Il settore terziario italiano ha accusato un forte rallentamento della crescita nel mese di marzo. Attività e nuovi ordini hanno entrambi segnalato gli incrementi più deboli dallo scorso ottobre. L’occupazione ha inoltre indicato un aumento più lento nonostante il rialzo del tasso di accumulo del lavoro inevaso.

L’inflazione dei costi, intanto, si è ulteriormente indebolita, mentre le pressioni della concorrenza hanno causato un calo delle tariffe applicate. La fiducia ha subìto variazioni minime rispetto allo scorso mese.

L’Indice principale dell’indagine IHS Markit sulle Attività, privato dei fattori stagionali, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare i cambiamenti effettivi della loro attività economica nel mese in corso rispetto a quello precedente, ha misurato a marzo 52.6. In calo rispetto a 55.0 di febbraio, il tasso di crescita ha indicato il valore più debole in cinque mesi.

Il minore incremento dell’attività è strettamente correlato al simile rallentamento della crescita dei nuovi ordini. Le aziende monitorate hanno rilevato un atteggiamento più oculato da parte dei clienti, con processi decisionali contrattuali caratterizzati da una maggiore cautela e da un approccio prudente. Così come per l’attività, i nuovi ordini hanno indicato un solido incremento, il più debole tuttavia in cinque mesi.

A marzo si assiste ad un’altra ondata di creazione di posti di lavoro nel settore italiano dei servizi. Salgono a 18 i mesi consecutivi in cui la crescita occupazionale registra valori in aumento, anche se quest’ultimo incremento è stato il più debole in quasi 6 mesi.

Le aziende che hanno aumentato i posti di lavoro, hanno citato gli sforzi per migliorare l’offerta dei servizi; in aggiunta, l’aumento del lavoro inevaso ha incoraggiato le assunzioni. A marzo, il livello delle commesse inevase è aumentato per il diciottesimo mese consecutivo e al tasso più forte dallo scorso agosto.

Intanto, in quest’ultima indagine i prezzi d’acquisto hanno continuato a crescere, ed alcune aziende hanno parlato di un aumento dei costi salariali, del carburante e dell’energia. Eppure, l’inflazione generale rilevata dall’indagine è stata la più bassa da novembre 2016.

Le tariffe applicate di marzo sono diminuite per il secondo mese consecutivo. Pressioni concorrenziali e sforzi per stimolare le vendite sono stati citati come fattori che hanno causato gli sconti.

Infine, il livello di fiducia di marzo è poco variato rispetto a febbraio viste le grandi aspettative di aumento della domanda e dei nuovi ordini nei prossimi 12 mesi. Al contrario, ciò che ha influito negativamente sull’ottimismo è stata la preoccupazione di un’instabilità politica e di un potenziale rallentamento della crescita economica.

Paul Smith, Director della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Il settore terziario italiano ha concluso il primo trimestre con valori molto più deboli, registrando la crescita minore dallo scorso ottobre. Allo stesso tempo, le aziende monitorate hanno riportato atteggiamenti più cauti dei clienti ed un conseguente rallentamento della crescita dei nuovi ordini. Con il settore manifatturiero che ha indicato un rallentamento simile, il settore privato italiano si sta espandendo al ritmo più debole in oltre un anno, anche se, analizzando i risultati complessivi del primo trimestre, l’economia dovrebbe ancora essere in grado di mostrarci un notevole rialzo del PIL. Vista da una prospettiva più ampia, la situazione sembra essere meno chiara. La crescita continua ad essere frenata principalmente dalle condizioni deludenti dell’economia nazionale, specialmente in merito ai consumi, mentre l’attuale instabilità politica si aggiunge alle incertezze sulle future prospettive economiche italiane”.

Redazione

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