A novembre accelera la crescita della produzione manifatturiera in Italia

 A novembre accelera la crescita della produzione manifatturiera in Italia

L’economia manifatturiera in Italia ha mostrato a novembre una ripresa, infatti le imprese hanno riportato il maggiore aumento della produzione e dei nuovi ordini in cinque mesi. Per far fronte al maggiore carico di lavoro, sono stati aumentati i livelli del personale, mentre il consistente aumento dei costi medi di acquisto ha contribuito al primo aumento dei prezzi di vendita in quasi un anno.

Attestandosi a 52.2 in salita da 50.9 di ottobre, l’indice PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit sul Manifatturiero in Italia di novembre – un indicatore unico dello sviluppo nelle condizioni operative generali – ha raggiunto il valore più alto da giugno and è rimasto in linea con la media del 2016.

Forte espansione dei livelli della produzione di novembre, con il tasso di crescita accelerato al valore più veloce in cinque mesi. I produttori dei beni di consumo hanno registrato l’aumento della produzione maggiore dei tre sottosettori monitorati, seguiti dai produttori di beni di investimento e poi da quelli dei beni intermedi.

La ripresa della produzione è stata causata dalla crescita dei nuovi ordini manifatturieri, aumentati ormai in ognuno dei precedenti tre mesi (lievemente ad ottobre). Identica è stata la tendenza della produzione con l’ultimo aumento dei nuovi ordini che è stato il maggiore osservato da giugno.

I dati raccolti hanno indicato una crescente domanda sia nel mercato nazionale che in quello estero, con l’indagine di novembre che è stata indicativa di un ulteriore aumento dei nuovi ordini esteri.

Maggiore carico di lavoro significa una maggiore creazione occupazionale nel settore manifatturiero italiano e conseguentemente maggiori acquisti. Il tasso di aumento occupazionale è stato simile al moderato aumento riportato il mese precedente mentre l’incremento degli acquisti rappresenta un cambio di tendenza rispetto al leggero crollo osservato ad ottobre.

I dati di novembre hanno osservato l’ennesima diminuzione delle giacenze, sia quelle degli acquisti che dei prodotti finiti sono diminuite durante il mese in corso. Ad ogni modo, in entrambi i casi i tassi di declino hanno riportato un rallentamento rispetto alla precedente indagine ed sono stati in generale modesti.

Segnalando un aumento della pressione sulla catena di distribuzione, aumentano per la seconda volta in altrettanti mesi a novembre i tempi medi di consegna dei fornitori, con alcune aziende campione che hanno riportato una carenza di materiale in Asia.

Allo stesso tempo i produttori manifatturieri italiani hanno riportato un forte aumento dei prezzi medi di acquisto, principalmente collegato ai maggiori prezzi pagati per le materie prime. Il tasso di aumento è stato il più veloce registrato da febbraio 2012.

Il forte aumento della pressione sui costi ha causato il primo aumento dei prezzi di vendita per quasi un anno al tasso di inflazione più forte da agosto 2015.

Phil Smith, Economista presso IHS Markit, ed autore del report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: «Dopo la recente quiete, pare che le aziende manifatturiere italiane stiano concludendo l’anno col piede giusto. Il PMI manifatturiero, grazie alla maggiore crescita della produzione e dei nuovi ordini e conseguentemente all’incremento dei livelli occupazionali, si è ripreso sino a raggiungere il valore più alto in cinque mesi. Ad ogni modo, l’emergenza di maggiori pressioni sui costi è diventata l’elemento fondamentale, con l’ultimo aumento mensile che rappresenta il maggiore da inizio 2012 e che ha innescato il primo incremento dei prezzi medi di vendita manifatturieri durante l’anno in corso».

Redazione

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