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A ottobre impennata di richieste di mutui e surroghe (+18,4%)

Dopo il ritorno in territorio positivo, che a sorpresa aveva caratterizzato la rilevazione di settembre, a ottobre si registra una vera e propria impennata delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali contribuite sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF), con un eloquente +18,4 % rispetto allo stesso mese del 2018.

Indubbiamente l’irrobustimento della crescita rappresenta un elemento positivo per il mercato dopo 3 trimestri improntati alla prudenza, con una dinamica complessiva influenzata dal recupero dei nuovi mutui ma, soprattutto, dalla ripresa delle surroghe stimolate da tassi applicati che negli ultimi mesi hanno toccato i nuovi minimi.

Di seguito sono riportate in forma grafica le variazioni mensili in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie le informazioni su oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

Andamento del numero di richieste di nuovi mutui e surroghe ponderato a parità di giorni lavorativi

Fonte: EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF

L’IMPORTO MEDIO DEI MUTUI RICHIESTI: OTTOBRE DA RECORD

A sostegno del dato relativo all’andamento delle richieste di mutui e surroghe, dall’ultima rilevazione del Barometro CRIF emerge anche il dato relativo all’importo medio richiesto, che nel mese di ottobre si è attestato a 133.600 Euro, con un incremento del +4,2% rispetto al corrispondente mese del 2018.

In termini assoluti si tratta del valore più elevato fatto registrare negli ultimi 7 anni dopo il picco del giugno 2012, quando la media dei mutui richiesti era risultata pari a 133.074 Euro.

Andamento dell’importo medio dei Mutui Ipotecari richiesti

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fasce di importo, a ottobre le preferenze degli italiani si sono concentrate prevalentemente nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 Euro, con una quota pari al 29,7% del totale, ma va sottolineato come le richieste di importo inferiore ai 75.000 Euro, in cui tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresentano quasi 1/4 del totale.

Classe di importo % distribuzione ottobre 2019
Fino a 75.000 € 24,5%
75.001-100.000 € 19,8%
100.001-150.000 € 29,7%
150.001-300.000 € 22,4%
Oltre 300.000 € 3,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSI DI DURATA DEI MUTUI RICHIESTI

Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui, invece, il mese di ottobre ha visto le preferenze degli italiani orientarsi verso piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, che arrivano a spiegare il 25,4% del totale delle richieste. Complessivamente, il 75% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni.

Classe durata mutuo (n° anni) % distribuzione ottobre

2019

Fino a 5 0,5%
6 – 10 8,3%
11 – 15 16,2%
16 – 20 25,4%
21 – 25 22,2%
26 – 30 24,7%
Oltre 30 2,7%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

LA DISTRIBUZIONE DELLE DOMANDE PER FASCE DI ETÀ

In merito all’età del richiedente, infine, continua a crescere il peso della popolazione più giovane, con gli under 35 che arrivano a spiegare quasi il 30% del totale.

Ad ogni modo, la fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni risulta ancora essere quella  maggioritaria, con il 34,3% del totale.

Classe Età % distribuzione

ottobre 2019

18-24 anni 2,5%
25-34 anni 25,9%
35-44 anni 34,3%
45-54 anni 24,3%
55-64 anni 10,5%
65-74 anni 2,3%
Oltre 74 anni 0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Nel mese di ottobre si osserva un vero e proprio boom delle richieste di nuovi mutui e surroghe registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF. La dinamica è favorita da tassi estremamente appetibili ed è sostenuta dalle aziende di credito, che hanno ripreso a individuare target specifici per proporre offerte sempre più mirate sulle esigenze del singolo mutuatario – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. In questo scenario risulta oltremodo fondamentale la disponibilità di informazioni complete e aggiornate sui richiedenti credito nonché sul territorio, robusti indicatori e piattaforme in grado di garantire la corretta valutazione dell’operazione e la sua sostenibilità”.

Redazione

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