A sostegno degli artigiani e delle PMI italiane del made in Italy, una nuova start-up che lancia le attività più tradizionali nell’online

 A sostegno degli artigiani e delle PMI italiane del made in Italy, una nuova start-up che lancia le attività più tradizionali nell’online

La pandemia ha cambiato di molto le abitudini di acquisto degli italiani, spingendo in direzione degli acquisti online anche di beni molto tradizionali. Nell’ultimo anno e mezzo il ricorso all’e-commerce ha registrato un aumento di oltre il 27% (dati dell’Osservatorio E-commerce BtoC del Politecnico di Milano) anche in categorie come l’Abbigliamento (+16%) e l’Home Living, con la crescita più alta di circa il 30%. In questo scenario, realtà più strutturate e con canali online già lanciati, tipicamente quelli delle grandi imprese, hanno potuto mantenere un canale di vendita attivo per tutto il periodo più critico, e adesso, con le riaperture dei negozi retail puntare su una strategia omnichannel (canale fisico e virtuale insieme) per raggiungere i clienti.

Le attività italiane più tradizionali, come gli artigiani, i designer emergenti, i lavoratori indipendenti ed i creativi del made in italy, tipicamente dei settori moda, design, cosmetica, gioielli e anche in ambito artistico, hanno avuto maggiori difficoltà nell’online. La mancanza di budget e soprattutto di risorse e competenze da destinare a creare e a seguire un e-commerce, ha significato per molti nessun accesso al mercato con i negozi chiusi e nessuna possibilità di contattare clienti potenziali. Da questo vuoto, una start-up innovativa ha pensato di creare un marketplace di nuova concezione che riporti il mondo della bottega artigianale online e che privilegi l’economia degli indipendenti invece della rivendita dei grandi marchi. Creata da una società digitale, Marketify Ltd, già leader di mercato in Israele dove il ricorso all’online è più diffuso rispetto al mercato italiano, ed accelerata dal Fashion Technology Accelerator di Milano, questa start-up, Mooza, ha come obiettivo di mettere in contatto piccoli brand artigianali del made in italy con chi è in cerca di prodotti autentici e fatti a mano.

La forma del marketplace online risolve in effetti diverse difficoltà per un piccolo brand rispetto a creare un e-commerce. Primo fra tutti quello di ottenere traffico e visibilità. Se un’azienda più strutturata può dare vita ad un proprio canale di vendita online investendo in SEO (search engine optimization) per guadagnare posizioni nei motori di ricerca e soprattutto avendo a disposizione altro budget per campagne marketing ed inserzioni oltre a godere della conoscibilità già acquisita del proprio brand e soprattutto di una persona o anche di un team che sia dedicato solo all’online, un piccolo artigiano non dispone di tutte queste risorse. Anche la situazione della pmi, senza budget da investire, si trova svantaggiata nell’online, anche perché uno degli effetti della pandemia è stato anche quello di aumentare i costi dell’online e della stessa SEO. La competizione sui motori di ricerca è sempre più agguerrita e farcela da soli sempre più difficile. Un marketplace, al contrario, ha una visibilità superiore, data sia dalla somma dei marchi presenti, sia dalla forza di un team dedicato che si occupa di gestire il posizionamento sui motori di ricerca. Chi visita un marketplace online, onoltre, è consapevole di potere trovare tanti tipi di prodotti: moda, décor, articoli per la casa e altro, così come avviene visitando un centro commerciale nel mondo fisico.

Dal punto di vista di un cliente, inoltre, si ha maggiore propensione ad acquistare da un marketplace conosciuto un piccolo brand che su un piccolo e-commerce. Soprattutto al primo acquisto, la clientela vuole avere garanzie e fiducia del buon fine del proprio acquisto, e a questo scopo trovare sistemi di pagamenti riconosciuti, come Paypal ad esempio, e chiare politiche di restituzione evitano i dubbi degli acuisti “alla cieca” nell’oceano del web. Anche per chi ha un e-commerce già avviato essere presenti anche su un marketplace, rafforza la visibilità aggiungendo un altro canale di vendita.

A differenza dei marketplace generalisti, come Amazon ad esempio, Mooza è un marketplace specializzato, dove trovare una selezione di brand di nicchia e creativi emergenti, cioè il tessuto del made in Italy a livello locale. Èpossibile trovare produzioni artigianali soprattutto in edizioni limitate fatte a mano, con tutto il gusto del prodotto orginale e non fatto in serie ma anche collezioni vintage, unendo i vantaggi dello spazio digitale con la qualità artigianale italiana. La modalità di vendita, infatti, predilige lo scambio diretto tra gli artigiani e i clienti, cercando di far rivivere il contatto personale che si ha nel negozio fisico. Ad oggi, Mooza ha un catalogo di oltre 15000 prodotti con più di 1200 artigiani e designer iscritti.

La scommessa è che online anche l’economia delle piccole imprese e i saperi artigianali possano avere un proprio spazio in continuità con il canale fisico e vedere crescere le proprie possibilità come per i grandi player.

Redazione

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