Accertamento del fisco nullo se il funzionario non è delegato

 Accertamento del fisco nullo se il funzionario non è delegato

La delega al funzionario del Fisco che effettua l’accertamento fiscale non può essere generica o meglio definita “in bianco” ma deve essere puntuale e contenere il nominativo del funzionario altrimenti l’accertamento è illegittimo.

Ciò è quanto emerge da una recentissima pronuncia della Commissione Tributaria Regionale Campania (sent. n. 6269/22/2017, liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti) con cui si rinnova l’orientamento giurisprudenziale ormai costante su tale tema.

A tal proposito è bene ricordare che in virtù dell’art. 42 del Dpr 600/73, a seguito di contestazione del contribuente della validità della firma per difetto di delega, i giudici di legittimità hanno più volte chiarito come vi sia un onere della prova in capo all’ufficio volto a dimostrare la validità della delega con la dovuta documentazione.

Nel caso di specie, il contribuente aveva contestato in primo grado un avviso di accertamento ritenuto sprovvisto di delega nominativa. L’Agenzia forniva così la disposizione di servizio menzionata sull’accertamento trovando esito favorevole in primo grado. Il contribuente proponeva appello alla sentenza lamentando la validità della delega.

Sul punto, dunque, i giudici campani affermano che alla lettura del predetto atto dispositivo in alcun modo è possibile evincere un conferimento di delega… l’unico atto che si riferisce al predetto funzionario è il rinnovo di incarico nelle mansioni di capo team… che non contiene alcun riferimento ad una eventuale delega.

La commissione tributaria regionale ha, dunque, accolto l’appello conformandosi alla più recente giurisprudenza della Suprema Corte in tema di delega nominativa.

In particolare ricordiamo le importantissime sentenze della Corte di Cassazione n.22803 del 9 novembre 2015 in cui si ricorda la necessità del nominativo del funzionario delegato sulla delega – pena la nullità della stessa – e la sentenza n. 18758 del 5 settembre 2014 in cui si afferma che se la sottoscrizione non è quella del capo dell’ufficio titolare, ma di un funzionario…incombe all’Amministrazione dimostrare, in caso di contestazione, il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell’ufficio, poiché il solo possesso della qualifica non abilita…(Cass. 17400/12).

In considerazione di tale visione giurisprudenziale, è opportuno che il contribuente verifichi bene questo importante aspetto.

Dott.ssa Giulia Aloisi
Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
www.studiolegalesances.it

Matteo Sances e Giulia Aloisi

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