Accertamento di costi non di competenza

 Accertamento di costi non di competenza

Se a seguito di un accertamento viene recuperato un costo non di competenza, il contribuente può recuperare la deduzione anche se questa, nell’anno di corretta imputazione, non influisce sul versamento ma incrementa la perdita dichiarata. In questo caso, per evitare una doppia imposizione negli esercizi in cui ha versato imposte a causa della mancata utilizzazione della maggior perdita, il contribuente può evidenziare la maggiore perdita presentando una dichiarazione integrativa di quella in cui avrebbe potuto utilizzarla. Se i termini per l’integrativa sono scaduti, la maggior imposta versata può essere richiesta a rimborso. Con la risoluzione n. 87/E diffusa oggi, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti su come comportarsi quando si procede alla corretta imputazione del costo considerato indeducibile per competenza in seguito a un accertamento.

Più possibilità contro la doppia imposizione
Se a seguito di accertamento viene recuperato un costo non di competenza e la sua corretta imputazione nell’esercizio di competenza determina un incremento della perdita dichiarata in quell’anno, il contribuente può in ogni caso evitare la doppia imposizione. L’Agenzia chiarisce che il contribuente ha a disposizione diverse possibilità per recuperare la perdita. Può, infatti, presentare una dichiarazione integrativa a favore di quella in cui avrebbe potuto utilizzare la maggior perdita e, oltre tale termine, può chiedere a rimborso la maggiore imposta versata senza tenerne conto. Se, peraltro, in nessuno degli esercizi precedenti a quelli in cui l’accertamento è divenuto definitivo vi è stato reddito imponibile, la maggior perdita può essere direttamente utilizzata a partire da tale momento.

Quando presentare la dichiarazione integrativa
Il contribuente che ha utilizzato in compensazione negli esercizi successivi la perdita derivante dalla corretta imputazione del costo non di competenza, potrà farla emergere presentando una dichiarazione integrativa di quella in cui avrebbe potuto utilizzarla. La dichiarazione potrà essere presentata non oltre il termine previsto per la presentazione di quella relativa al periodo di imposta successivo.

Come richiedere il rimborso
Nel caso in cui siano scaduti i termini per presentare la dichiarazione integrativa, il contribuente può richiedere il rimborso della maggiore imposta versata, non tenendo conto dell’ulteriore perdita, entro 48 mesi dal versamento eccedente. Scaduti anche i 48 mesi, il contribuente ha ancora la possibilità di richiederlo entro due anni dalla data in cui si è reso definitivo l’accertamento per violazione del principio di competenza.

Il testo della risoluzione è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it.

Redazione

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