Acquista velocità la crescita dell’eurozona con il PMI al record in quasi 4 anni

 Acquista velocità la crescita dell’eurozona con il PMI al record in quasi 4 anni

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[dropcap]N[/dropcap]el mese di marzo, l’attività dell’Eurozona ha indicato il tasso più rapido di espansione in quasi quattro anni. Dalla stima flash, calcolata sull’85% del numero totale di risposte mensili, l’Indice Markit PMI® dell’Eurozona a marzo è salito a 54.1 da 53.3 di febbraio, aumentando per il quarto mese consecutivo fino a toccare il record da maggio 2011.

La media del PMI nel primo trimestre a 53.3 è stata la più alta dal secondo trimestre dello scorso anno.

Il rialzo dell’attività ha beneficiato dell’incremento dei nuovi ordini, anch’essi in ulteriore accelerazione fino a toccare le più alte stime da maggio 2011.

La ripresa ha coinvolto ampiamente i settori. La crescita delle attività e dei nuovi ordini del terziario ha toccato il record da maggio 2011, mentre nel manifatturiero i ritmi di espansione più forti della produzione e dei nuovi ordini hanno raggiunto i valori più alti da maggio dello scorso anno. L’incremento dei nuovi ordini destinati al mercato estero è giunto al record su otto mesi.

Allo stesso tempo, l’occupazione ha subìto il più rapido rialzo da agosto 2011. Se nel terziario il numero degli impieghi si è all’incirca mantenuto stabile rispetto al picco in quattro anni raggiunto a febbraio, gli organici nel manifatturiero hanno indicato il maggiore rialzo mensile da aprile dello scorso anno.

Nel corso del mese, le spinte deflazionistiche sono rallentate. La media dei prezzi di vendita di beni e servizi ha registrato il calo più lento dallo scorso luglio, in parte dovuto alla necessità di alcune aziende di trasferire al cliente l’incremento dei costi. I prezzi di acquisto hanno mostrato l’aumento mensile più significativo dallo scorso luglio, dovuto in parte ai maggiori costi d’importazione legati all’indebolimento dell’euro sul dollaro, e in parte all’aumento dei costi del personale.

I prezzi di vendita e di acquisto del settore manifatturiero sono aumentati per la prima volta in sette mesi, anche se in percentuale modesta. Nel settore terziario invece, i prezzi di vendita sono calati ma al tasso più debole su nove mesi, mentre i prezzi di acquisto hanno indicato il più forte rialzo dallo scorso luglio.

Da un punto di vista nazionale, la crescita dell’attività tedesca è accelerata al tasso più veloce su otto mesi, toccando il record di aumento dei nuovi ordini su nove mesi. In Germania la produzione industriale è aumentata ad un tasso notevolmente più rapido, giungendo al più alto valore in quasi un anno e mantenendo il passo col forte ritmo di espansione del terziario, al record su sei mesi. Nel frattempo, si è registrato un rincaro dei prezzi di acquisto per la prima volta in quattro mesi, causando l’incremento dei prezzi di vendita.

Le indagini francesi sul PMI hanno indicato un’espansione dell’attività per il secondo mese consecutivo, anche se ad un tasso moderato rispetto al picco su 42 mesi toccato a febbraio e attestandosi notevolmente al di sotto del valore tedesco. L’aumento dei nuovi ordini ha comunque acquistato velocità, toccando valori record da agosto 2011. Continua a deludere il settore manifatturiero francese, con la produzione in calo per il decimo mese consecutivo e lasciando all’attività del terziario le sorti di una futura espansione.

Nelle altre parti della regione, l’attività è aumentata al tasso più rapido dallo scorso luglio con l’incremento dei nuovi ordini in accelerazione al tasso più rapido da luglio 2007 e il più forte aumento dell’occupazione da settembre 2007.

Commentando i risultati flash dei dati PMI, Chris Williamson, Chief Economist presso Markit ha detto: «A marzo acquista ulteriore vigore la ripresa economica nell’eurozona, con il PMI che ha raggiunto il valore più alto in quasi quattro anni. Il miglioramento rappresenta una notizia positiva per una regione che attende segnali dal quantitative easing introdotto dalla BCE, nella speranza che stia dando stimolo all’economia reale. Il PIL della regione sembra sia cresciuto dello 0.3% nel primo trimestre, spinto da un’espansione dello 0.4% in Germania e da segnali di una tanto attesa ripresa in Francia. Nonostante le indagini segnalino appena lo 0.2% di crescita dell’economia francese nel primo trimestre, la seconda maggiore economia dell’eurozona sta assistendo alla sua migliore performance mai registrata dal 2011. Le condizioni degli affari stanno anche migliorando nel resto della regione, dove la crescita dei nuovi ordini e l’occupazione hanno entrambi raggiunto il valore più alto dal 2007. In generale all’interno della regione, la crescita del settore terziario ha di nuovo superato quella registrata nel manifatturiero, ma entrambi i settori hanno assistito ad un miglioramento dei tassi di crescita. Mentre le aziende del terziario e i manifatturieri sono stati aiutati dal favorevole abbassamento dei prezzi per i consumatori, i produttori industriali sono stati anche supportati dagli esportatori che hanno beneficiato dell’indebolimento dell’euro. Durante il mese, anche le pressioni deflazionistiche hanno rallentato e questo lo si deve ad un aumento dei salari e dei costi d’importazione, risultato quest’ultimo del deprezzamento dell’euro. I dati dell’indagine indicano quindi che il quantitative easing della BCE è stato introdotto in un momento in cui la ripresa economica dell’area euro ha già iniziato ad acquistare forza. Questo è di buon auspicio per la regione che potrebbe usufruire di ulteriori miglioramenti delle condizioni generali degli affari nei mesi a seguire. In più potrebbe anche stimolare maggiori investimenti e assunzioni, garantendo quindi la sostenibilità della ripresa. Persistono comunque le preoccupazioni, in particolare per la Grecia e la Russia, che ci ricordano come la continua ripresa non è per niente garantita».

Redazione

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