Ad inizio del terzo trimestre rallenta il tasso di crescita del settore manifatturiero italiano

 Ad inizio del terzo trimestre rallenta il tasso di crescita del settore manifatturiero italiano

Secondo gli ultimi dati dell’indagine Markit PMI®, ad inizio del terzo trimestre rallenta il tasso di crescita del settore manifatturiero in Italia. Il mese di luglio ha osservato un aumento più lento sia della produzione che dei nuovi ordini rispetto a giugno.

Detto ciò, in linea con l’attuale moderata tendenza di crescita della produzione, le imprese hanno continuato ad assumere nuovo personale ad un tasso elevato.

Attestandosi a 51.2, in discesa da 53.5 di giugno, l’indice destagionalizzato PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit sul Manifatturiero in Italia – che con un valore unico misura lo stato di salute delle condizioni operative – ha raggiunto a luglio il livello più basso in un anno e mezzo, segnalando soltanto un modesto miglioramento delle condizioni operative.

Anche se ad un tasso di crescita che è risultato il più lento osservato da gennaio 2015, primo mese dell’attuale periodo di espansione, aumenta a luglio il livello della produzione dei manifatturieri. Il fattore negativo principale è stato il crollo della produzione dei beni intermedi, mentre i produttori dei beni di consumo e di investimento hanno registrato livelli più alti.

L’indagine di luglio ha inoltre osservato un incremento più lento dei nuovi ordini manifatturieri, saliti ad un tasso modesto e di gran lunga più debole rispetto a giugno. Ciò è stato in parte attribuito al rallentamento, sino a raggiungere il livello più basso da ottobre 2014, della crescita dei nuovi ordini esteri.

Per il terzo mese consecutivo diminuisce a luglio, al tasso più veloce da marzo ma pur rimanendo in generale marginale, il livello di lavoro inevaso.

Malgrado la perdita di vigore di crescita degli indici principali dell’indagine, le imprese manifatturiere hanno preferito mantenere un numero di dipendenti elevato. I livelli occupazionali hanno ormai riportato crescite per diciannove mesi consecutivi e l’ultimo riportato è stato elevato.

Aumenta leggermente a luglio il livello degli acquisti dei manifatturieri, il tasso di crescita è rallentato al valore più debole dell’attuale periodo di contrazione di cinque mesi. Allo stesso tempo si accorciano i tempi medi di consegna dei fornitori, segnalando quindi il primo miglioramento dall’aprile dello scorso anno.

Le giacenze pre e post produzione, dopo avere riportato leggeri rialzi a giugno hanno mostrato ennesimi declini durante l’inizio del terzo trimestre, in entrambi i casi i tassi di contrazione sono stati elevati.

Sul fronte dei prezzi, l’indagine di luglio a causa della maggiore competizione, ha mostrato un’ulteriore e leggera riduzione dei prezzi medi di vendita dei manifatturieri. Il tasso di declino è stato il più lento da febbraio, anche se il secondo aumento dei costi durante gli scorsi dodici mesi, ha posto ulteriori pressioni sui margini. Secondo i dati raccolti, il modesto incremento dei costi è stato in parte attribuito ai maggiori prezzi pagati per alcuni metalli e per il carburante.

Redazione

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