Agevolazioni alle imprese: le principali possibilità del 2018

 Agevolazioni alle imprese: le principali possibilità del 2018

L’anno 2018 offre alle imprese ed ai professionisti varie opportunità in termini di agevolazioni. Ho preferito utilizzare “opportunità” e non novità poiché sono molte le piacevoli conferme per noi addetti ai lavori.

La Legge di Bilancio 205/2017 ha previsto la proroga dell’iperammortamento, ossia l’incremento extracontabile pari al 150% dell’aliquota di ammortamento relativamente ad investimenti effettuati nel 2018 in beni strumentali aventi i requisiti dettati dalla legge. Rientrano nell’agevolazione anche gli investimenti realizzati entro il 31/12/2019 purché l’ordine sia accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto pari al 20% della commessa entro il 31/12/2018.

È stata anche prevista la proroga del superammortamento tuttavia, in questo caso, il legislatore ha operato una riduzione dell’agevolazione: l’incremento extracontabile dell’aliquota di ammortamento è pari al 30% e sono state escluse tutte le tipologie di veicoli.

L’art. 56 del DL 50/2017, ha invece ridotto l’ambito di applicazione dell’agevolazione Patent Box infatti, in funzione delle raccomandazioni OCSE, sono stati esclusi i marchi commerciali lasciando tuttavia valide le opzioni esercitate dalle imprese negli anni 2015-2016. Ricordiamo che il Patent Box riguarda la detassazione ai fini IRES ed IRAP della quota di reddito figurativo generato dai beni immateriali opzionati.

Per tutto il 2018 la Nuova Sabatini rimane in vigore: è il contributo a copertura degli interessi, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, sui finanziamenti bancari finalizzati ad investimenti effettuati da piccole e medie imprese in beni strumentali al core business aziendale.

Molte sono le possibilità, assai apprezzate dagli operatori economici, in materia di crediti d’imposta. La legge 232/2016 ha apportato un notevole incremento del beneficio fruibile da tutte le imprese che investono in ricerca e sviluppo a prescindere dall’attività svolta e dal regime contabile adottato. Dal periodo d’imposta 2017 tutte le spese che partecipano alla formazione del credito d’imposta R&S concorrono con un’aliquota del 50% ed è stato esteso l’ambito temporale fino al 2020. Il credito d’imposta viene calcolato sull’eccedenza di investimento dell’anno corrente rispetto alla media realizzata nel triennio 2012-2014.

L’art. 57-bis del DL 50/2017 ha previsto, già alla fine del 2017, la possibilità per tutti i soggetti aventi i requisiti di legge di ottenere un credito d’imposta per investimenti pubblicitari pari al 75% (aumentato fino al 90% nel caso si tratti di microimprese, PMI o start up innovative) delle campagne pubblicitarie effettuate su tv, radio, giornali, quotidiani e periodici anche online. Per ottenere il credito d’imposta è necessario che l’impresa, il lavoratore autonomo o l’ente non commerciale abbiano effettuato investimenti in misura superiore dell’1% rispetto all’anno precedente; inoltre bisogna presentare un’istanza telematica. Una ulteriore limitazione è dovuta al fatto che il credito è concesso fino a concorrenza dello stanziamento previsto dalla Legge. Nel caso in cui le istanze presentate fossero di valore superiore rispetto alle risorse stanziate, si provvede ad una ripartizione proporzionale tra tutti i richiedenti.

L’art. 1 comma 46 della Legge 205/2017 ha previsto il nuovo credito d’imposta per la formazione 4.0 del personale dipendente, il cui decreto attuativo dovrebbe essere emanato entro il 31 Marzo 2018. È stato stabilito che le imprese possano beneficiare di un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute in attività di formazione per il personale dipendente legate all’industria 4.0, fra cui rientrano a titolo esemplificativo: analisi dei dati e big data, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber fisici, prototipazione, sistemi di virtualizzazione, robotica, interazione uomo macchina, manifattura adattiva. Nel caso in cui l’impresa richiedente non avesse il bilancio soggetto a revisione al fine di ottenere il beneficio è necessaria la certificazione di un professionista regolarmente iscritto al Registro dei Revisori Legali e tale costo è ammesso al credito d’imposta entro il limite massimo di Euro 5.000.

Nel settore del turismo la Legge di Bilancio 2018 ha esteso l’ambito di applicazione del credito d’imposta per gli alberghi anche agli stabilimenti termali. È previsto un credito d’imposta pari al 65% delle spese sostenute per la ristrutturazione, il restauro o risanamento di alberghi e agriturismi. Le spese agevolabili possono essere anche inerenti all’eliminazione delle barriere architettoniche, l’incremento dell’efficienza energetica o l’acquisto di mobili e arredi destinati alle strutture oggetto d’intervento. Per quanto attiene agli stabilimenti termali, l’agevolazione è prevista per le spese di realizzazione di piscine termali o apparecchiature ad esse connesse. Rimane invariato il limite massimo di spesa a Euro 200.000.

Nell’anno 2018 è stato introdotto il credito d’imposta per le imprese il cui oggetto sociale prevalente è la valorizzazione o gestione di beni e servizi culturali. Il credito è pari al 30% dei costi sostenuti per attività di promozione, produzione o sviluppo di prodotti e servizi culturali e/o creativi.

Ulteriore novità del 2018 è il credito d’imposta quotazione PMI: le società di piccole e medie dimensioni possono ottenere un credito pari al 50% dei costi di consulenza sostenuti per l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione. Le spese devono essere riferite ai periodi d’imposta 2018 – 2019 – 2020 fino all’importo massimo di 500.000 Euro. Il beneficio è fruibile solo se la società è ammessa alla quotazione e dal periodo successivo in cui essa è ottenuta.

In ultima analisi è opportuno sottolineare che la Legge 205/2017 ha stabilito un credito d’imposta pari al 36% per acquisti di materie plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui. L’agevolazione è riconosciuta fino ad un importo massimo annuale di 20.000 e spetta per gli anni 2018, 2019 e 2020.

Gerardo Rizzo

Dottore commercialista in Vicenza. Commissione Formazione Unione Giovani Commercialisti Vicenza

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