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Albania: quali prospettive per gli imprenditori italiani

L’Albania è il paese situato nel sud-est del continente europeo che dopo il crollo del comunismo (1991) è riuscito più di altri a sostenere negli anni una permanente e consolidata crescita economica e buona stabilità macroeconomica.

L’Albania è ormai una realtà economica aperta con un commercio liberalizzato e garantisce parità di trattamento tra investitori stranieri e nazionali. Nonostante il generale rallentamento economico globale, è stata in grado di mantenere di recente una buona crescita delle proprie attività ed investimenti.

Il territorio albanese ha un’estensione di 28.748 km2 di cui oltre i tre quarti sono montagne e colline mentre, la zona costiera si estende per circa 360 km. Il clima è tipicamente mediterraneo con circa 300 giorni di sole all’anno.

Il Paese è diviso in 12 distretti con Tirana capitale che rappresenta anche il principale centro economico e finanziario del paese. Ha una popolazione relativamente giovane di 2,86 milioni di abitanti. La sua età media è di circa 35.4 anni.

La moneta albanese è il Lek (ALL), ma anche l’euro (€) è spesso utilizzato nelle transazioni commerciali.

Nel giugno 2006, l’Albania ha firmato l’Accordo di Associazione e Stabilizzazione con l’Unione Europea (ASA) seguito dall’accordo di libero scambio con la UE. Dal 1° aprile 2009 è diventato ufficialmente membro della NATO.

Il 24 giugno 2014 è stato concesso all’Albania lo status di Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea. Attualmente la Commissione Europea ha raccomandato senza condizioni l’avvio delle negoziazioni per l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea.

Un Paese in crescita

La crescita del PIL, attestatasi negli anni precedenti ad un ritmo superiore al 5% annuo, ha segnato un rallentamento con l’accentuarsi della crisi mondiale. I dati relativi all’anno 2019, tuttavia, indicano un PIL in crescita a circa 3.5% ed un debito pubblico stimato a circa il 69,9% del PIL e un tasso di inflazione al 1,5%. Secondo il World Economic Outlook (WEO) – aprile 2019, per il 2019 ci si aspetta per l’Albania una crescita economica pari al 3,7%, mentre per il 2020 le stime del 4% sono state legermente ridotte al livelli del 2019 a causa degli effetti negativi del terromoto del novembre 2019.

Il credito viene generalmente erogato alle condizioni di mercato. Il sistema bancario, sul quale vigila la Banca Centrale d’Albania, è sempre più caratterizzato dalla presenza di banche straniere le quali rappresentano circa il 90% del totale degli attivi.

Secondo il World Investment Report 2019 dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development) gli investimenti diretti (FDI – Foreign Direct Investments) ricevuti dall’Albania per il 2018 ammontano a 1.294 milioni di Euro.

In base alla relazione del Global Competitiveness Index del World Economic Forum 2018-2019, l’Albania è classificata all’81° posto tra 141 paesi.

Il Paese beneficia di tutti gli Strumenti di Assistenza alla Pre-Adesione all’Unione Europea (I.P.A.). Per il successivo e attuale periodo (“IPA II”: 2014-2020) il budget stanziato è di circa 11,7 miliardi di euro.

Al fine di aumentare gli investimenti diretti esteri, il Governo albanese ha intensificato i suoi sforzi per attuare una serie di riforme legislative per migliorare il c.d. “clima imprenditoriale” nel paese. In particolare, rileviamo l’ultima iniziativa per l’approvazione della nuova Legge sugli Investimenti con lo scopo di offre maggiori garanzie a tutti gli stranieri (persone fisiche o giuridiche) che intendano investire in Albania.

La sua posizione geografica molta vicina all’Italia, la manodopera giovane, qualificata e a basso costo, il regime fiscale vantaggioso, la crescita economica costante e la stabilità macroeconomica, rendono il paese una destinazione molto interessante per gli investitori italiani che, oltre al mercato albanese, vogliono accedere agli altri mercati nella ragione balcanica.

Inoltre, i legami storici, culturali ed economici che legano i due paesi rendono l’Albania la destinazione ideale per gli investitori Italiani che potranno beneficiare dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese messi a disposizione da Sace-Simest (fondo 394/81) proprio in relazione ai paesi extra UE.

Evidenziamo, in particolare, i finanziamenti agevolati Sace-Simest per: i) la realizzazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali; ii) programmi di inserimento sui mercati extra UE; iii) i c.d. programmi di assistenza tecnica; iv) programmi per lo sviluppo del commercio elettronico ecc.

Dove investire

I settori dell’economia albanese con maggiore potenziale di sviluppo e che possono sicuramente attrarre i progetti con finanziamenti agevolati sono: turismo, energia rinnovabile, minerario – petrolifero e gas, tecnologia ecc.

Le principali attività previste sono: (i) la realizzazione di studi di fattibilità nei settori di riferimento; (ii) costruzione e gestione di strutture commerciali permanenti; (iii) formazione del personale locale per le iniziative di investimento ecc.

Relativamente al settore del turismo, il Governo albanese ha dato priorità allo sviluppo del settore industriale del turismo.

La nuova legge per il turismo e le relative disposizioni subordinate di attuazione offrono vari incentivi agli investitori nel settore, tra cui i) possibilità di esenzione dall’applicazione dell’imposta sull’utile per un periodo di 10 anni; ii) possibilità di applicazione di un’aliquota ridotta dell’IVA pari al 6% (rispetto al IVA al 20%) per le strutture alberghiere/resort a 4/5 stelle.

Per quanto riguarda il settore delle energie rinnovabili, l’Albania ha un enorme potenziale di energia idroelettrica, energia solare e di energia eolica.

L’Albania, in particolare, ha importanti risorse idriche, come otto grandi fiumi, alimentati da centinaia di piccoli fiumi e torrenti, che attraversano il paese da Est ad Ovest. Inoltre, l’Albania ha condizioni molto favorevoli per lo sviluppo dell’energia solare grazie al suo clima mediterraneo e rilevanti potenzialità anche nel settore dell’energia eolica.

La costruzione di impianti di energia idroelettrica è disciplinata principalmente dalla normativa in materia di concessioni. Altre fonti di energia (ad esempio eolica, fotovoltaica, biomasse e termica) sono regolate da decisione del Consiglio dei Ministri.

Enormi potenziali si possono configurare anche nel settore minerario – petrolifero e gas. L’Albania è ricca di minerali (p.e. cromo, rame, ferro-nichel, bitume naturale ecc.) e ha uno dei più grandi giacimenti petroliferi onshore dell’Europa continentale. Da ultimo, la prossima conclusione dei lavori per il Trans-Adriatic Pipeline contribuirà a creare opportunità per la manutenzione del gasdotto nonché per il miglioramento delle infrastrutture.

Di particolare interesse potrebbero essere anche gli incentivi nel settore dell’industria automobilistica dove l’imposta sull’utile è stata ridota al 5% per tutte le società che operano nel settore.

Inoltre, è stata ridotta al 5% l’imposta sull’utile anche nel settore di produzione/sviluppo dei software.

Importanti opportunità si prospettano a seguito della prossima approvazione della proposta di legge organica, nota tra gli operatori anche come “Fintoken Act”, con la quale il Governo vuole aprire il Paese all’uso delle criptovalute, agli investimenti e all’applicazione della tecnologia Blockchain in una cornice completamente regolamentata.

La nuova proposta di legge si presenta come la prima regolamentazione globale e complessiva delle attività, transazioni e trade sui mercati finanziari effettuati tramite la tecnologia dei registri distribuiti (Blockchain).

Ervin Bano

Ervin Bano

Avvocato dello Studio Tonucci & Partners sede di Tirana

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