Alla conquista del nostro tempo

 Alla conquista del nostro tempo

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«Lavora più intelligentemente, non più duramente» (anonimo)

«Decidere come usare il tempo vuol dire risparmiare tempo» (Francis Bacon)

[dropcap]N[/dropcap]ella cultura occidentale troviamo due definizioni di tempo: tempo qualitativo e tempo quantitativo.
Il tempo qualitativo è il tempo psicologico, soggettivo, interno. Il tempo quantitativo è quello dell’orologio, oggettivo, esterno.
Gestire il tempo significa trovare un equilibrio dinamico tra tempo psicologico e tempo oggettivo, assumendosi la responsabilità delle scelte e delle decisioni prese.

Il successo dell’organizzazione del tempo non va ricercato solo con sforzi severi di autodisciplina e nemmeno considerato come una ricompensa al termine del nostro impegno. La gestione del tempo è ben-essere, bene stare: perché nella moderna mentalità è tanto difficile introdurre la sana abitudine al benessere?

Il tempo, tuttavia, possiede anche la qualità di essere uguale per tutti, è uno degli elementi più democratici del mondo.
Alcune persone riescono a impiegarlo, sfruttarlo, organizzarlo molto oculatamente. Perché, invece, a molti di noi riesce così difficile?

Comunque possiamo difenderci, riconoscendo cosa ci fa perdere veramente tempo e quanto ce ne fa perdere. Ad esempio:

  • Programmando gli impegni e tenendo presente le scadenze (stando un po’ “larghi”, dal momento che possono sempre esserci dei ritardi o possono capitare imprevisti).
  • Assegnando le priorità in ordine di importanza (ovvero in ordine di conseguenza; cioè la conseguenza che il fare o non fare una determinata attività comporta sulle successive).
  • Seguendo le priorità e tenendo conto della loro “pesantezza”; imparando a fare le cose importanti e/o più gravose all’inizio della giornata.
  • Tenendo un’agenda ordinata, chiara e aiutandosi con la tecnologia. C’è una bella differenza tra l’essere affaccendati e l’essere efficienti. Nel primo caso il tempo se ne va in attività poco rilevanti e la disorganizzazione prevale, nel secondo si prova soddisfazione e si aumenta la propria autostima.
  • Adottando un certo ordine sulla scrivania, nelle pratiche da svolgere ed intorno a voi .
  • Controllando le interruzioni nostre e da parte degli altri. Quante volte ci distraiamo?  Non possiamo proprio mai proteggere il nostro tempo, in alcuni momenti della giornata, dai cosiddetti “ruba tempo”?
  • Imparando a dire qualche no agli altri, in modo assertivo, quando non riuscite a svolgere una determinata attività per loro …. e non sentitevi in colpa per questo. “Dimettetevi dalla carica di Direttore Universale” diceva Jeffrey Smith
  • Delegando di più, o addestrando qualcuno che possa darvi una mano o possa fare per voi qualche compito o parte di esso. Concentrandovi di più sulle attività che potete svolgere solo voi e che meritano la massima attenzione imparerete anche a comunicare meglio con gli altri.
  • Relazionandosi meglio.
  • E che dire di quel modo di essere sempre connessi: al telefono, al computer, messaggiare/chattare su twitter o facebook, farsi vedere, conoscere e quant’altro?

Luisa Capucci
Senior partner presso Plan soc. coop. Bologna

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Luisa Capucci

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