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Alleanze europee promuovono la bio-economia per una produzione agricola più sostenibile

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[dropcap]U[/dropcap]n insieme di federazioni d’imprese europee, attive nei settori dell’agricoltura e del biologico, ha creato a febbraio 2015 la European Bioeconomy Alliance (EBA – Alleanza per la Bio-Economia Europea), una nuova piattaforma, varata con l’obiettivo d’invitare l’Unione Europea a istituire un quadro di politiche di medio e lungo termine, che siano in grado di favorire lo sviluppo della bio-economia in Europa.

Del gruppo fanno parte diverse organizzazioni come il Bio-Based Industries Consortium, la European Association for Bioindustries (EuropaBio), la European Bioplastics e la COPA-COGECA, che rappresenta sia imprenditori agricoli, sia cooperative agricole. Il principale obiettivo dell’EBA è promuovere la bio-economia mediante la creazione di politiche «olistiche, coerenti e armonizzate» in molteplici aree d’interesse quali ad esempio l’agricoltura e la silvicoltura, gli affari marittimi, l’industria, il clima, l’ambiente, l’energia, la ricerca e lo sviluppo regionale.

Questa nuova alleanza strategica d’imprese europee definisce la bio-economia come «la produzione sostenibile di risorse rinnovabili e la loro conversione in alimenti, mangimi, fibre, materiali, sostanze chimiche e bioenergia attraverso tecnologie efficienti e/o innovative». Un aspetto è fondamentale per comprendere cosa sia la bio-economia, ovvero il concetto di bio-raffinazione, la quale consiste nella trasformazione di biomasse e di loro derivati in materiali e prodotti, in alternativa alle risorse fossili. Le plastiche, ad esempio, possono essere prodotte da risorse biologiche, anziché dal petrolio.

La Commissione Europea ha pubblicato nel 2012 una strategia per la bio-economica a livello dell’UE. Dal documento emerge che i settori collegati, direttamente o indirettamente, alla bio-economia già costituiscono una parte importante dell’economia europea, generando un fatturato di circa 2 miliardi di EUR e occupando 22 milioni di persone. Grazie allo sviluppo della bio-economia, si potrebbe rendere l’Europa più sostenibile e resiliente nei confronti di minacce globali quali il cambiamento climatico, generando vantaggi ambientali, anche locali, in termini di riduzione del consumo dei combustibili fossili e diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra e consentendo così l’utilizzo di biomasse, altrimenti inutilizzate, per la bio-raffinazione. A tale scopo sono però necessarie nuove ricerche, al fine di misurare quali sono tutti i costi e i benefici ambientali.

La strategia della Commissione Europea raccomanda inoltre d’investire maggiormente nella ricerca, così come d’istituire politiche di medio e lungo termine a livello comunitario e di supportare i mercati della bio-economia, ad esempio mediante la condivisione di nuove conoscenze acquisite nel settore. Dopo la pubblicazione di tale strategia, la Commissione Europea e alcuni partner privati hanno fondato la Bio-Based Industries Joint Undertaking (Impresa Comune nei Settori Biologici), la quale dovrebbe operare sino al 2020. L’Unione Europea contribuirà al partenariato con 975 milioni di EUR attraverso i fondi per la ricerca di Horizon 2020, mentre il settore privato offrirà più di 2,7 milioni di EUR. Tali fondi sanno investiti nella ricerca per la bio-economia e la bio-raffinazione.

L’EBA sostiene che il partenariato è un passo nella giusta direzione verso la commercializzazione dei prodotti della bio-economia. Inoltre, la European Bioeconomy Alliance afferma che eserciterà pressioni per garantire che il quadro legislativo europeo non crei inutili ostacoli allo sviluppo di prodotti biologici innovativi. Sempre secondo l’EBA, l’Unione Europea dovrebbe anche incoraggiare gli Stati membri ad aumentare la produttività dell’agricoltura e della silvicoltura, così come la fertilità del suolo attraverso politiche più sostenibili, che possano meglio garantire gli approvvigionamenti necessari di materie prime di qualità alle bio-raffinerie, e incoraggiare anche il dibattito sulla creazione di una bio-economia europea più competitiva.

Dr. Paola Fiore | Sustainability Management & Communications Specialist | Sustainability & CSR Coach
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ETICAMBIENTE® Sustainability Management & Communications Consulting
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