All’inizio del secondo trimestre, l’indice dell’eurozona resta debole

 All’inizio del secondo trimestre, l’indice dell’eurozona resta debole

Resta solo modesto il tasso di espansione economica di aprile dell’Eurozona. La produzione è aumentata ad un ritmo leggermente inferiore alla media del primo trimestre dell’anno, con una crescita soltanto moderata sia del settore manifatturiero che del terziario.

L’Indice Markit PMI® della Produzione Composita nell’Eurozona finale di aprile ha segnato 53.0, lievemente al di sotto di 53.1 di marzo e invariato dalla precedente stima flash. Sono ora 34 i mesi consecutivi in cui l’indice segna un’espansione.

La crescita delle nuove commesse di aprile è accelerata al record su tre mesi, restando inferiore alla media dell’ultimo anno. Maggiore afflusso di ordini ha portato ad un leggero accumulo degli ordini inevasi, incoraggiando le aziende ad aumentare le assunzioni.

Ad aprile, le quattro economie principali hanno tutte registrato un’espansione dell’attività economica, con la Spagna che ha indicato l’incremento più netto. La crescita della produzione spagnola è accelerata al record su tre mesi, nonostante l’afflusso più lento di nuovi ordini. Anche l’Italia ha assistito ad un rialzo modesto del tasso di espansione della produzione.

Nonostante il deludente rallentamento del tasso di espansione ai minimi su 11 mesi, la Germania ha indicato un nuovo forte aumento dell’attività economica. Sul fronte della domanda si sono registrate notizie migliori, visto l’incremento dei nuovi ordini ad un tasso leggermente più forte.

L’economia francese di aprile è apparsa in rialzo per la prima volta in tre mesi, anche se il tasso di espansione è risultato a malapena superiore alla soglia di stagnazione. La modesta espansione del terziario ha controbilanciato una forte contrazione della produzione manifatturiera.

Nazioni in ordine di crescita della produzione composita (aprile)

Spagna 55.2 massimo su 3 mesi
Germania 53.6 (flash: 53.8) minimo su 11 mesi
Italia 53.1 massimo su 2 mesi
Francia 50.2 (flash: 50.5) massimo su 3 mesi

I livelli occupazionali di aprile dell’Eurozona sono aumentati per il diciottesimo mese consecutivo, con un maggiore incremento degli organici in entrambi i settori manifatturiero e terziario. Sia in Germania che in Italia si sono registrati tassi di incremento più rapidi. La Spagna ha assistito ad un ulteriore rialzo dei livelli occupazionali, anche se più debole rispetto a marzo. Marginale la crescita degli organici in Francia, dopo il calo del mese scorso.

Per la prima volta in quattro mesi, i dati di aprile hanno segnato un marginale aumento dei prezzi medi d’acquisto. L’inflazione dei costi del settore terziario è accelerata mentre i prezzi d’acquisto del manifatturiero sono diminuiti al valore minimo di quest’anno.

Al contrario, l’indice dei prezzi di vendita di aprile si è abbassato, segnando un tasso leggermente più rapido di deflazione. Solo la Germania ha riportato un aumento delle tariffe. La Francia, l’Italia e la

Spagna hanno tutte indicato prezzi di vendita inferiori, principalmente a causa delle condizioni fortemente concorrenziali del mercato.

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All’inizio del secondo trimestre, il settore terziario dell’Eurozona ha registrato un’altra stabile ma modesta crescita dell’attività. L’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona finale di aprile è rimasto invariato rispetto a marzo con 53.1, mantenendosi superiore alla soglia di non cambiamento di 50.0 per il trentatreesimo mese consecutivo.

Il tasso di incremento segnalato, è stato uno dei più deboli dall’inizio dello scorso anno e appena al di sotto della precedente stima flash. Tuttavia, migliori sono state le novità del settore rispetto alle aspettative future. Nuovi ordini e occupazione hanno accelerato il loro tasso di crescita e la fiducia* ha toccato il valore record su tre mesi.

Tutte e quattro le nazioni monitorate ad aprile (i dati dell’Irlanda verranno pubblicati il 5 maggio), hanno indicato maggiori livelli di attività e nuovi ordini.

I tassi più forti di crescita della produzione sono stati registrati in Spagna e in Germania, sebbene in entrambi i casi siano risultati più lenti del mese precedente. La Francia è tornata a segnare valori in crescita dopo le consecutive contrazioni di febbraio e marzo, mentre l’espansione in Italia è migliorata rispetto ai minimi di marzo.

I dati raccolti hanno tuttavia segnalato che gran parte delle nazioni hanno sostenuto la crescita dei nuovi ordini offrendo sconti. I prezzi di vendita del terziario dell’eurozona sono calati per il settimo mese consecutivo con la Germania come unico paese tra le quattro principali economie a indicare un aumento delle tariffe.

Ad aprile, i livelli occupazionali del terziario sono aumentati, estendendo l’attuale sequenza di incremento degli organici a un anno e mezzo. Germania, Italia e Spagna hanno indicato una maggiore creazione di posti di lavoro, ma l’Italia ha registrato il tasso più netto di crescita.

Dopo la contrazione di marzo, la Francia ha assistito all’incremento dei livelli occupazionali.

Anche se il tasso di assunzioni delle aziende del terziario francese è stato solo marginale, è stato comunque il più rapido da giugno 2015.

Il ritmo di inflazione dei prezzi di acquisto di aprile del terziario dell’eurozona ha toccato per la seconda volta il valore record degli ultimi 12 mesi, restando tuttavia debole rispetto alla media di lungo termine. I tassi di incremento sono accelerati in Germania e Italia, ma sono rallentati in Francia e Spagna.

Redazione

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