Anche le pmi hanno bisogno di storage sicuro e affidabile

 Anche le pmi hanno bisogno di storage sicuro e affidabile
Luca Marazzi, Country Manager Branded Products di WD
Luca Marazzi, Country Manager Branded Products di WD

[dropcap]I[/dropcap]n questa intervista, Luca Marazzi, Country Manager Branded Products di WD (prima azienda al mondo nello storage), spiega perché, anche per le piccole e medie imprese, immagazzinare i dati in sicurezza e renderli accessibili a tutti i dipendenti è diventato un must.

Gli strumenti di business sono sempre più digitali. Quanto pesa questo sulle necessità di storage delle piccole aziende?
«Il mondo ormai è in larghissima parte digitale. Anche nelle aziende più piccole, e non direttamente legate al mondo tecnologico o dei servizi, viene generata una immensa mole di dati per far funzionare ogni singolo processo. Tutto ciò genera, a tutti i livelli della filiera, un enorme bisogno di storage e, aggiungo io, di storage sicuro e affidabile. I faldoni e le cantine piene di carta sono state sostituite da archivi digitali, decisamente più comodi, piccoli e di più facile e immediata fruizione. Immagazzinare i dati in sicurezza e renderli accessibili a tutti i dipendenti è diventato un must».

E sul backup? Quanto è importante per una piccola azienda dotarsi di una soluzione efficace?
«Il backup non è solo fondamentale ma davvero necessario. Insieme alle persone e al brand, i dati sono la risorsa più importante di ogni impresa. I dati sono quantificabili, anche monetariamente, e salvarli, proteggerli, gestirli in modo sicuro e fare in modo che non vadano persi diventa l’obiettivo primario di ogni responsabile dei sistemi informativi che possa definirsi tale.  Non serve infatti solo archiviare i dati in modo sicuro, ma si deve fare in modo che tali dati siano replicati, almeno una volta, meglio due, per fare in modo che non vadano mai persi, qualsiasi evento possa accadere. In pratica il backup è una sorta di “assicurazione sulla vita” dei dati».

Spesso si dice che il backup è un problema che le aziende sottovalutano: è vero? Se sì, perché? Budget, scarsa educazione, o che altro?
«Purtroppo sì, anche se in realtà le aziende nel corso degli ultimi anni ne hanno riconosciuto l’importanza e il vero lavoro di educazione va fatto ora sul singolo individuo, il singolo generatore e utilizzatore di dati dal proprio pc. A nostro parere i motivi del basso livello di backup che si fa in Italia sono sostanzialmente due e non sono concretamente misurabili, sono aspetti intangibili come la scarsa educazione e la pigrizia. Non si tratta ormai più di contenimento dei costi o di problemi di budget anche perché oggigiorno un software efficiente di backup e un hardware sul quale salvarlo, magari non a livello altamente professionale con deduplicazione dei dati, hanno un prezzo davvero contenuto e accessibile. I problemi sono la cultura e il tempo: per questo noi stiamo investendo molte risorse per fare training nel canale, a tutti i livelli, e far passare l’idea dell’importanza fondamentale del backup».

Con che prodotti WD affronta queste problematiche? Cosa offrite alle piccole imprese?
«Da ormai due anni a questa parte WD ha ampliato la sua gamma di prodotti aggiungendo all’offerta Consumer, che ci ha sempre dato enormi soddisfazioni e portato alla leadership in Italia, Europa e nel mondo, una linea prettamente dedicata al mondo professionale. Si tratta di prodotti specifici, principalmente NAS e Storage Server dotati di tutte le tecnologie tipiche e necessarie in un sistema di rete aziendale come Active Directory, massima scalabilità, ridondanza, porte Gigabit Ethernet, iSCSI, server ftp e p2p, ma al tempo stesso super compatti e molti semplici da usare. Abbiamo la gamma My Cloud EX, veri e propri Private Cloud, disponibili in 2 o 4 bays e che soddisfano capacità da 4TB fino a 24TB con app professionali ma al tempo stesso user friendly, e abbiamo la gamma WD Sentinel, veri e propri storage server compatti, dotati di processore Intel e di sistema operativo Windows Server 2012 R2, disponibili in versione da 4TB fino a 16TB e che permettono un backup in rete fino a un massimo di 25 utenti diversi e 50 computer client, sia Windows che Mac. Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, quindi già dall’inizio del 2015, la gamma aumenterà ulteriormente con prodotti anche dedicati al mondo Linux, ulteriori capacità ed ulteriori innovazioni tecnologiche. Il tutto seguendo sempre le linee guida di massima affidabilità, ottima convenienza, totale semplicità d’uso e sfruttando a pieno la sinergia con i nostri investimenti in Ricerca e Sviluppo sui dischi Interni».

E come opera WD nello specifico sul canale delle pmi? Ci sono iniziative ad hoc?
«Sempre secondo la strategia di sviluppo del canale SMB, relativamente nuovo per noi, stiamo studiando e implementando azioni particolari per il canale pmi, con budget dedicati, newsletter targettizzate e un programma di fidelizzazione chiamato MyWD che genera sconti, promozioni e premi tanto per i clienti finali che si registrano quanto per il distributore che effettua la vendita. Il nostro focus sul mondo pmi, anche a livello marketing, cresce quarter dopo quarter».

Redazione

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