Ancora in aumento gli iscritti all’Istruzione e Formazione Professionale

 Ancora in aumento gli iscritti all’Istruzione e Formazione Professionale

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[dropcap]A[/dropcap]ncora in aumento gli iscritti all’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), con un ritmo assai consistente per quanto riguarda in particolare i percorsi scolastici. Relativamente all’offerta formativa presso i Centri accreditati (istituzioni formative) il trend di crescita sembra invece essersi arrestato. È quanto risulta dal XIII Rapporto Isfol sull’IeFP, relativo all’annualità 2013-14.

Gli iscritti al triennio della IeFP presso le scuole superano le 185 mila unità, con una crescita del 13,9% rispetto all’annualità precedente, mentre quelli presso i Centri accreditati sono circa 130 mila, con un aumento del 2,2%.

Poco più di 12 mila sono gli iscritti ai percorsi di IV anno. Se consideriamo il totale complessivo nel sistema IeFP (I-IV anno), pari a 328.174 allievi, il 57% è iscritto ai percorsi presso le scuole (oltre 187 mila) e il 43% presso i Centri accreditati (oltre 141 mila).

Si registra una prevalenza di maschi: 60,8% contro il 39,2% di femmine. Gli iscritti di nazionalità straniera ammontano a 46.539 allievi nei primi tre anni e a 1.746 al IV anno. Il totale degli stranieri nei quattro anni è quindi pari a 48.285 giovani, corrispondenti al 14,7% del totale. Sotto il profilo territoriale, la circoscrizione con la più elevata percentuale di stranieri sul totale degli iscritti è il Nord-Est (oltre il 27% nelle scuole e oltre il 23% nei Centri), seguita dal Nord-Ovest (21% nelle scuole e 17% nei Centri).

Sul fronte delle figure professionali, l'”operatore alla ristorazione” raccoglie la grande maggioranza delle preferenze, con oltre 94 mila iscritti. Segue, a grande distanza, con oltre 36 mila iscritti, la figura dell'”operatore del benessere”.

I qualificati nell’annualità 2012-13 sono stati 42.705 e sono saliti a 75.604 nel 2013-14. Per la prima volta i qualificati a scuola hanno superato quelli presso i Centri accreditati. Tale prevalenza è risultata assoluta al Sud e molto netta al Centro e in Sicilia. Rimangono invece prevalenti i Centri nelle Regioni settentrionali.

Il diploma resta appannaggio dei Centri accreditati, ad eccezione della Regione Lombardia. Ai 7.036 diplomati del 2012-13 hanno corrisposto 9.276 diplomati del 2013-14.

In merito agli esiti formativi dei giovani che si sono iscritti al primo anno nel 2011-12 arrivando ad acquisire nel 2013-14 una qualifica del Repertorio nazionale IeFP, il risultato del triennio 2011-14 risulta maggiormente favorevole per i Centri accreditati, presso i quali il 65,7% degli iscritti al primo anno raggiunge la qualifica. Quanto ai percorsi presso le suole si registrano valori pari al 61,2% relativamente alla sussidiarietà complementare e al 56,9% per la sussidiarietà integrativa.

Sul fronte delle risorse finanziarie, nel corso del 2013 sono stati impegnati dalle amministrazioni regionali e provinciali oltre 647 milioni di euro ed erogati 586 milioni. Il maggior volume di risorse proviene dal livello regionale/provinciale (40% delle impegnate). Le risorse Ministero del Lavoro incidono per il 27% delle impegnate, quelle comunitarie il 21% e quelle del Ministero dell’Istruzione il 12%.

A questo riguardo si segnala, inoltre, l’indagine ad hoc realizzata dall’Isfol “I costi della IeFP. Un’analisi comparata tra istituzioni formative regionali e istituzioni scolastiche statali” (di Giulio M. Salerno e Giacomo Zagardo), che mostra una tenuta dei costi mediamente assai più favorevole alle istituzioni formative di quanto non avvenga per quelle scolastiche finalizzate alle stesse qualifiche. Sulla base dell’esperienza di altri Paesi, la ricerca evidenzia come la trasformazione dei tradizionali percorsi d’Istruzione in percorsi in sussidiarietà della IeFP non sia sufficiente senza una reale autonomia delle scuole (di budget e di assunzione) e una maggiore flessibilità organizzativo/didattica.

Redazione

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