Andamento positivo dell’economia americana: i numeri di questi primi mesi del 2019

 Andamento positivo dell’economia americana: i numeri di questi primi mesi del 2019

I dati della crescita dell’economia americana in questi primi mesi del 2019 sono estremamente positivi, soprattutto se confrontati con quelli del rallentamento dell’Europa e della Cina. Il braccio di ferro con la Cina che Trump sta portando avanti da tempo, forte dell’accresciuta potenza del suo mercato interno, potrebbe portare, nel caso di un successo per gli USA, al raggiungimento di un obiettivo che i predecessori dell’attuale presidente non hanno mai sfiorato: imporre comportamenti economici commerciali più corretti al più grande avversario strategico degli Stati Uniti.

Sono calate le importazioni USA ma non l’export che, invece, cresce (+3,7% nel primo trimestre 2019) e non sembra pesare sul PIL americano, cresciuto del 3,2%, ben lontano da una recessione profetizzata dagli economisti. E’ in ripresa anche la produttività e l’occupazione registra 263 mila posti di lavoro in più ad aprile con il tasso di disoccupazione che in America è calato dal 3,8 al 3,6%: è il livello più basso dal 1969. Aumentano le spese da parte delle amministrazioni statali e locali e le scorte da parte delle aziende, oltre a registrarsi un certo recupero delle vendite al dettaglio domestiche.

A questi dati si aggiunge l’accordo tra il Presidente Trump e i vertici del Partito Democratico per avviare il piano di investimenti per il rinnovo delle infrastrutture americane, una richiesta che i democratici hanno messo in cantiere da anni e che ora potrebbero trovare una risposta e applicazione. Parliamo di un piano di investimenti per gli Stati Uniti da 2mila miliardi di dollari in dieci anni che ha trovato l’appoggio della leadership democratica. E poco importa se per procedere si rischia di scatenare una faida interna al Partito repubblicano: Trump legge i sondaggi.

Da una rilevazione condotta da Rasmussen lo scorso febbraio, il 62% degli elettori americani considera molto importante un miglioramento delle infrastrutture per la crescita economica dell’America e l’87% si è detto favorevole a una collaborazione tra la Casa Bianca e il Partito democratico sulla questione. Il presidente ha deciso di accontentare perciò una fetta importante di elettori (e non) su un tema che riscuote successo e porta a casa consensi.

Un’economia americana robusta, la Borsa tornata in carreggiata e una carta elettorale vincente, quella dei dazi, che promette molto bene per un secondo mandato presidenziale per Donald Trump.

a cura di ExportUSA

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