Apple Watch e iPhone6: le novità di Apple tra futuro e crosscanalità

 Apple Watch e iPhone6: le novità di Apple tra futuro e crosscanalità

Il ceo di Apple Tim Cook presenta l’Apple Watch

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Il ceo di Apple Tim Cook presenta l’Apple Watch

[dropcap]L[/dropcap]a settimana appena trascorsa era molto attesa nel mondo del tech e dell’innovazione in genere. Da mesi circolava ogni tipo di indiscrezione sulle novità che Apple avrebbe presentato nel suo classico keynote preautunnale. Le aspettative non sono andate deluse con la presentazione di 2 prodotti che nelle parole di Tim Cook, erede di Steve Jobs aprono un nuovo capitolo nella storia dell’azienda di Cupertino. E, come Apple stessa ci ha abituati ormai da più di una decade, si apre anche un nuovo capitolo nella storia del tech in generale.

applewatchLa prima novità è la più attesa e si chiama Apple Watch. Si tratta di un prodotto attesissimo. Che da una spinta enorme al nascente mondo della “tecnologia indossabile” (wearable tech; o anche più semplicemente wearables). Il prodotto ha una serie di caratteristiche tecniche su cui qui non è il caso di fare approfondimenti. Basti sapere che riassume in se sia (1) le funzioni collaterali che ad oggi possono essere gestite da un tablet o da uno smartphone (es. un iPhone) che (2) quelle funzioni che possono essere garantite da un apparecchio da polso per il fitness / il training (es. un Garmin). Ovvio che fa anche tutto quanto il migliore degli orologi di oggi può fare.

iphone6-2La seconda novità è la nuova generazione degli iPhone. Con la sesta generazione presente sia nella versione 6 che nella versione 6s Apple offre uno schermo più grande, ma anche performance superiori su tutti i parametri degli smartphone precedenti. In questo modo iPhone porta sul mercato tutta una serie di nuovi standard che le device concorrenti dovranno tenere presente in quanto nuovi standard di mercato.

Non solo: il lancio di questi 2 prodotti ha avuto una grande eco online anche per un altro motivo. Apple infatti non ha lasciato nulla al caso e, nel contesto dell’evento di presentazione, ha inserito anche qualcosa di dirompente che nessuno si aspettava: ha regalato a tutti i suoi utenti un album degli U2. Come? Facendolo trovare già caricato gratuitamente su tutti gli iTunes di tutti gli accounts del mondo (cioè regalandolo a chiunque abbia un iPod, un iPad, un iPhone o un Mac). E, tanto per chiarire, l’album è un album di inediti e gli U2 erano presenti al completo all’evento.

Ci sono quindi 3 aspetti molto importanti in questo evento anche per le pmi.

Il primo aspetto è quello legato alle tecnologie. Nuovi standard vengono diffusi da questo lancio con iPhone. E nuovi mercati vengono aperti con Apple Watch, che entra in un mercato nascente (cioè quello delle wearables) con un prodotto che fa da subito segmento a sé.

Il secondo aspetto è quello di marketing. Un’operazione di questo tipo testimonia come anche un evento standardizzato come quello del keynote della settimana scorsa, che si ripete appunto tutti gli anni, possa rinnovarsi e mantenere il suo appeal scintillante negli anni. È una lezione importante per le pmi, che si presentano durante tutto l’anno a degli eventi cadenzati in maniera standard (fiere di settore, presentazioni alla grande distribuzione, export events) che le aziende in questione hanno sicuramente bisogno di vitalizzare di anno in anno, per crescere.

Il terzo aspetto riguarda le opportunità di marketing crosscanale per le aziende in un mondo che, da oggi, ha un canale di vendita e di comunicazione in più. Per tutte le imprese infatti, dalle più grandi alle più piccole, si affacciano grandi sfide multicanale, ma anche grandi opportunità. Ad esempio: quali saranno le conseguenze dirette e indirette sui nostri business, ora che l’acquisto dei nostri prodotti può essere fatto premendo un pulsante di una device al polso dei nostri acquirenti? Quali opportunità possono nascere dalle wearable devices in termini di offerta di servizi innovativi al consumatore? E in termini di offerta di servizi innovativi B2B alle altre aziende? Infine: come presentarsi nel 2015 con una strategia di marketing che per forza non può più prescindere da una coerenza crosscanale?

Continuate a seguire il giornaledellepmi.it e scopriremo assieme il futuro delle wearables.

E quali opportunità apriranno per le pmi italiane.

Federico Corradini
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2 Comments

  • Buongiorno
    L’apple watch e’ un prodotto interessante, anche se mi lascia qualche dubbio. In fin dei conti mentre sembra difficile rinunciare al telefono oggigiorno, un orologio sembra quasi desueto e non necessario. Cosa ne pensa?

  • Buongiorno Paola,
    grazie per il tuo commento. Io la penso così: Apple Watch è ‘anche’ un orologio. O, ancora meglio, è ‘molto più’ di un orologio visto che, ad esempio, riassume quello che potrebbe fare uno smartphone combinato con un computer da polso GPS. Potrebbe quindi essere più necessario di queste due device, in futuro. I miei dubbi riguardano invece la portabilità: alcuni siti specializzati in orologi in USA hanno fatto alcuni punti corretti su questo, tra cui ad esempio il mancato superamento della ‘prova polsino’ (Apple Watch è troppo spesso per stare sotto). Staremo a vedere. Continua a seguire gli articoli, ci fa molto piacere.
    Federico Corradini

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