Arriva la compensazione crediti con la PA… si può fare di più!

 Arriva la compensazione crediti con la PA… si può fare di più!

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[dropcap]È[/dropcap] stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 176 del 31.07.2015 il Decreto dell’Economia e delle Finanze che fissa le modalità di compensazione, per il 2015, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della Pubblica Amministrazione. In linea generale il Decreto in questione concede la facoltà per imprese e professionisti che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione, di utilizzare i suddetti crediti in compensazione per il pagamento delle cartelle notificate entro il 31.12.2014.

Le modalità con cui effettuare tale tipologia di compensazione sono dettate dall’art. 28 –quater, DPR 602/1073.

La richiamata disposizione normativa prevede a partire dal 1° gennaio 2011 la possibilità di utilizzare in compensazione i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche.

Va in primo luogo evidenziato che con il termine Pubbliche Amministrazioni si intendono tutte le Amministrazioni dello Stato.

Altra questione di rilievo è la tipologia di credito a cui fa riferimento al norma. Si tratta di crediti sorti per somministrazione, forniture e appalti e consulenze professionali.
Tale crediti possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, previa certificazione da parte dell’ente creditore. Infatti, su istanza del creditore di somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, le Pubbliche Amministrazioni precedentemente elencate devono certificare, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di patto di stabilità interno, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione dell’istanza, se il relativo credito sia certo, liquido ed esigibile, anche al fine di consentire al creditore la cessione pro soluto o pro solvendo a favore di banche o intermediari finanziari riconosciuti dalla legislazione vigente. Scaduto il predetto termine, su nuova istanza del creditore, è nominato un Commissario ad acta, con oneri a carico dell’ente debitore.

Una volta ricevuta la certificazione dall’ente pubblico, con la relativa data di pagamento, emesse mediante l’apposita piattaforma elettronica, questa può essere utilizzata a richiesta del creditore, per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo.

Nel caso di specie, il credito potrà esser utilizzato per il pagamento delle cartelle notificate entro il 31.12.2014. L’estinzione del debito a ruolo è condizionato alla verifica dell’esistenza e validità della certificazione.

A titolo informativo brevemente vediamo per esempio come funziona questo istituto in Spagna e Cile:
– SPAGNA – l’art. 59 LGT prevede:
1) compensazione d’ufficio: l’amministrazione può decidere direttamente di compensare i crediti e debiti che ha il contribuente nei confronti della stessa ( sono previsti anche i crediti verso le comunità autonome);
2) compensazione su istanza del contribuente : lo stesso contribuente può direttamente chiedere la compensazione sia in fase di sua dichiarazione dei redditi sia nella fase in cui ha un accertamento da parte dell’ amministrazione finanziaria quindi nella fase di contenzioso.
– CILE – l’art. 6 legge del 1994 Estatuto Organico de Servicio de Tesorerias prevede:
– compensazione automatica: l’amministrazione automaticamente compensa debiti e crediti del contribuente (talmente automatico che i contribuenti si sono trovati a volte costretti impugnare tale sistema automatico perchè troppo veloce in quanto escludeva di fatto la possibilità di contestare il merito eventualmente dell ‘accertamento dell‘amministrazione!!); a titolo di esempio possono essere compensate anche le multe del traffico;
– compensazione su istanza del contribuente: lo stesso contribuente può direttamente chiedere la compensazione sia in fase di sua dichiarazione dei redditi sia nella fase in cui ha un accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria quindi nella fase di contenzioso.

Forse qualche spunto andrebbe preso dai nostri cugini ispanici !

Avv. Massimiliano Sammarco
International Tax Desk
Via Guido D’Arezzo 10
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Massimiliano Sammarco

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