Redazione

Unimpresa: conti pubblici, avanzo primario quadruplica da 17,8 a 59,7 miliardi entro 2029

L’avanzo primario dell’Italia è destinato quasi a quadruplicarsi nell’arco di cinque anni, passando da 17,8 miliardi nel 2025 a 59,7 miliardi nel 2029, mentre il deficit scenderà dal 3,1% al 2,1% del Pil senza aumenti strutturali della pressione fiscale. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, che delinea, sulla base dell’ultimo Documento…

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Tensioni geopolitiche, conflitti e dazi: le reazioni del settore orafo italiano

L’incertezza geopolitica, le tensioni internazionali e l’instabilità delle politiche commerciali americane hanno spinto il prezzo dell’oro verso aumenti rilevanti (+44% nel 2025) e continui massimi storici con una quotazione media che nel primo trimestre 2026 si è attestata a 4.877 dollari oncia Condizionata dall’evoluzione dei prezzi della materia prima, la domanda mondiale di gioielli in oro ha mostrato un calo delle quantità del -18% nel 2025 e ancora più severo nel primo trimestre 2026 quando ha segnato una contrazione del -24%…

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Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni

L’ibridazione tra le matrici tecnologiche delle imprese della meccanica con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale contribuisce allo sviluppo della robotica, una crescita che nel nostro Paese è delineata da indicatori sia di domanda che di offerta. Le evidenze sull’economia dei robot in Italia sono proposte nel report ‘L’eredità di Pinocchio nella creatività del made in Italy a…

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Il Misery Index di Confcommercio di aprile sale a 10,3: l’energia riporta l’inflazione ai livelli di fine 2023

Ad aprile 2026, secondo le prime stime, il MIC si attesta a 10,3, in aumento di otto decimi di punto rispetto a marzo. Pur in netta risalita, dopo il minimo toccato a inizio anno, l’indicatore si colloca ancora su livelli storicamente contenuti. Il dato dell’ultimo mese è sintesi di un deciso incremento, su base annua,…

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Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029. Imprese a caccia di competenze per innovare

Le imprese del Made in Italy sono un pilastro dell’occupazione. Tra il 2026 e 2029 potrebbero arrivare ad assumere oltre 900mila lavoratori, circa un terzo del totale. La sfida principale riguarda la qualità delle competenze: per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni. I dati, provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere…

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