Redazione

CGIA: gli autonomi pagano oltre 21 miliardi di tasse in più dei giganti del web presenti in Italia

Le micro e piccole imprese italiane con meno di 5 milioni di euro di fatturato – costituite prevalentemente da artigiani, piccoli commercianti e partite Iva – nel 2019 hanno versato 21,3 miliardi di euro di imposte erariali in più rispetto alle web companies presenti in Italia. Due anni fa, infatti, l’aggregato delle controllate appartenenti al settore del WebSoft ha registrato un giro d’affari nel…

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Isa, in una circolare le regole per il periodo d’imposta 2020 . Nuovi correttivi e cause di esclusione per tenere conto degli effetti della crisi

Correttivi straordinari per tenere conto delle conseguenze economiche determinate dall’emergenza Covid-19, nuove cause di esclusione e una funzionalità per importare le informazioni relative ai dati contabili nel software “Il tuo ISA 2021”. Con la circolare 6/E di oggi l’Agenzia fornisce le indicazioni per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Dl n. 50/2017) per il…

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L’Istat prevede il Pil in crescita del 4,7% nel 2021 e del 4,4% nel 2022

Nei primi mesi dell’anno lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una decisa ripresa del commercio mondiale e da un progressivo miglioramento della produzione, seppure con tempistica e ritmi eterogenei tra i paesi. Per l’Italia si prevede una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%). Nel biennio di previsione l’aumento…

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Imprese femminili: le under 35 trainano la nascita delle nuove attività

È la spinta delle giovani di meno di 35 anni a caratterizzare l’andamento della natalità delle imprese femminili nel primo trimestre. Come mostrano i dati dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, rispetto alle iscrizioni registrate nei primi tre mesi del 2020, le nuove imprese fondate da under 35 aumentano dell’8,1%. Ancora molto timorose,…

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Centro Studi Confindustria: la produzione industriale recupera in aprile (+0,3%) e maggio (+0,4%). Fiducia in miglioramento e prospettive più positive

La produzione industriale italiana è attesa in ulteriore incremento nei mesi primaverili, dopo il recupero già registrato nel primo trimestre (+0,9%). Dopo la battuta d’arresto rilevata dall’ISTAT in marzo (-0,1%), in aprile e maggio l’attività è avanzata a un ritmo moderato (+0,3% e +0,4% rispettivamente), sostenuta da entrambe le componenti della domanda. Gli imprenditori mostrano…

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