Nel 2020 vendite al dettaglio in flessione del 5,4% a causa dell’emergenza sanitaria
A dicembre 2020 vendite +2,5% su novembre, -3,1% su base annua.
A dicembre 2020 vendite +2,5% su novembre, -3,1% su base annua.
L’esame dei dati pubblicati lunedì scorso dall’Istat mostra un peggioramento della situazione critica del mercato del lavoro già delineata nei mesi scorsi, nonostante l’ampio utilizzo degli ammortizzatori sociali e il prolungamento del divieto di licenziamento. Dopo lo scoppio della pandemia, tra febbraio e dicembre 2020, l’occupazione è scesa dell’1,8%, con un livello che si è…
La disoccupazione estesa si attesta al 16,8%, in riduzione di un decimo di punto sul mese. La variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto si conferma a -0,3% nel confronto annuo. La stabilità “statistica” della dimensione macroeconomica del disagio sociale è frutto di una sorta di temporanea “ibernazione” dell’assetto produttivo e del mercato del lavoro.
Dopo la leggera crescita di dicembre, diminuisce l’attività edile totale. Stagnazione dei nuovi ordini ricevuti. Inflazione dei costi in aumento al valore record in quasi nove anni.
Cresce anche l’importo medio richiesto del +6,0%: con 79.314 Euro la Lombardia si colloca nel 2020 poco al di sotto della media nazionale (80.941) Euro.
La Lombardia si posiziona al primo posto nella classifica nazionale per numero complessivo di richieste.
Secondo le prime stime dell’Istat, nel 2020 il PIL italiano ha registrato una diminuzione dell’8,8% rispetto al 2019. Si tratta indubbiamente di una contrazione profonda che ben sintetizza l’impatto negativo che la pandemia da Covid-19 ha avuto sulla nostra economia e sulle nostre vite. La perdita calcolata dall’Istat è però ben più contenuta rispetto al…
Nell’anno dell’emergenza sanitaria il mercato ha retto: il 40% delle grandi imprese ha aumentato il budget in cybersecurity (51% nel 2019), il 19% lo ha ridotto (2% l’anno prima).
A gennaio 2021 l’indice dei prezzi al consumo NIC +0,5 su dicembre 2020 e +0,2% in un anno.
Più lento, ma sempre netto, il calo dell’attività terziaria. Il flusso dei nuovi ordini segna la più debole riduzione in quattro mesi. La speranza della fine delle restrizioni spinge al rialzo l’ottimismo.
Indice Finale Composito della Produzione nell’Eurozona: 47.8 (Flash: 47.5, finale di dicembre: 49.1). Indice Finale delle Attività Terziarie nell’Eurozona: 45.4 (Flash: 45.0, finale di dicembre: 46.4).