Avvocati giuslavoristi italiani (AGI): alcune proposte per migliorare il processo del lavoro

 Avvocati giuslavoristi italiani (AGI): alcune proposte per migliorare il processo del lavoro

L’AGI, associazione nazionale bipartisan costituita da avvocati specializzati nel campo del diritto del lavoro, del diritto sindacale e della previdenza sociale e che vivono quotidianamente i problemi dei lavoratori e delle imprese, ha fornito un apporto significativo e specifico alle riforme progettate dal Governo Letta (documento “Destinazione Italia” del 19.9.2013, DDL delega di riforma del processo civile approvato in CdM 17.12.2013 e Relazione del 3.12.2013 della Commissione presieduta dal Prof. Romano Vaccarella), elaborando per il Ministro della Giustizia una serie di indicazioni e di proposte concrete per il rilancio dell’efficienza del processo del lavoro.

Le proposte riguardano in generale il processo del lavoro, in particolare il nuovo rito speciale, nonché la Conciliazione e l’Arbitrato, ossia i metodi alternativi di risoluzione delle controversie (secondo l’acronimo inglese le cosiddette “A.D.R.”, Alternative Dispute Resolution).

AGI ha evidenziato come «il modello processuale del 1973 sia ancora valido ed attuale ed andrebbe, pertanto, rivitalizzato»; al contrario, «i recenti interventi normativi (segnatamente, ma non solo, il Rito Fornero) per la trattazione delle controversie in tema di impugnazione dei licenziamenti nell’area di applicazione del noto art. 18 Statuto Lavoratori si sono rivelati, alla prova dei fatti, assolutamente controproducenti per il sistema, aggravando la situazione anziché migliorandola ed ingenerando confusione e dubbi interpretativi».

Ecco solo alcune delle proposte:

  • Abrogazione integrale del c.d. rito sommario ex art. 1/47 L. 92/2012 (detto “Rito Fornero”) in quanto il nuovo rito ha sollevato notevoli problemi processuali sui quali si confrontano quotidianamente giudici ed avvocati, con l’effetto di mettere in secondo piano il tema centrale della legittimità o meno del licenziamento;
  • Valorizzazione dell’udienza di discussione, che deve comunque concludersi con un conciliazione ovvero un provvedimento del Giudice (sentenza o ordinanza istruttoria);
  • Ritorno pieno alla gratuità del processo del lavoro, posto che l’introduzione del contributo unificato non ha sortito alcun effetto deflattivo;
  • Limitazione delle note scritte, da riservarsi, in via del tutto eventuale, ai soli casi in cui vi sia stata un’istruttoria complessa;
  • Mediazione delegata (modello tedesco): il soggetto che effettua la proposta di mediazione non può coincidere con il soggetto che decide;
  • Estensione dell’art. 7 della Legge 604/66 come riformato dalla legge Fornero alle imprese di piccole dimensioni;
  • Affidamento ad AGI dell’elaborazione di testi standard conciliativi uniformi, idonei ad assumere l’efficacia di cui all’art. 2113 c.c.;
  • Abolizione delle varie forme di arbitrato, concentrando la disciplina sull’art. 412 quater c.p.c. quale unico strumento arbitrale utilmente disponibile;
  • Abolizione della clausola compromissoria e dell’arbitrato secondo equità.

Questa solo una sintesi parziale delle proposte di AGI, che auspica un incontro attraverso il proprio Comitato Scientifico con il Ministero della Giustizia e le Istituzioni Parlamentari per illustrare in dettaglio le idee di riforma nell’ottica di un confronto costruttivo.

Clara Frattini
Avvocato
avv.clarafrattini@gmail.com

Clara Frattini

Avvocato, socio AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani). Si occupa di diritto del lavoro e di diritto civile. Docente in Master di alta formazione manageriale. Partecipa come relatrice a convegni e seminari sulle tematiche del diritto del lavoro. Socio fondatore di Labor Network. Responsabile Sezione Lavoro de Il Giornale delle PMI.

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