La Banca d’Italia: in un anno calati del 5,3% i prestiti alle imprese

 La Banca d’Italia: in un anno calati del 5,3% i prestiti alle imprese

Le banche italiane continuano a non prestare soldi alle imprese, contribuendo così alla mancata ripresa. . A dicembre, rileva la Banca d’Italia, i prestiti alle società non finanziarie sono calati, su base annua, del 5,3%. Poco conforta che la situazione sia migliorata, rispetto a novembre, di qualche decimo di punto.

Anche i prestiti alle famiglie sono diminuiti, benché “solo” dell’1,2% in dodici mesi.

Insomma, non c’è appello (ultimo, quello lanciato pochi giorni fa dal governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi) che tenga.

Né sembra sia servito allo scopo la mega-iniezione di denaro della Bce, che ha prestato al sistema bancario 278 miliardi al tasso dell’1% per sostenere l’economia reale, solo in piccola parte, evidentemente, utilizzati a questo scopo. A dicembre è anche rallentato il ritmo di crescita dei depositi del settore privato, rimasto però positivo del 2,3%.

Le sofferenze, invece, sono salite a 155,8 miliardi, un dato provvisorio ma altamente significativo a livello tendenziale: a novembre erano rimaste sotto quota 150 miliardi.

Il problema dei crediti, rilevano molti osservatori, non riguarda però né le famiglie né le piccole imprese bensì i grandi gruppi, spesso finiti sulle prime pagine dei quotidiani per l’enormità dei loro buchi e molte volte anche per le scarse garanzie offerte.

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