Blog aziendale: come fare inbound marketing e storytelling

 Blog aziendale: come fare inbound marketing e storytelling

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[dropcap]P[/dropcap]remessa: che ne dite di provar a metter nero su bianco quanto detto fino ad ora? Oggi vi presento un primo strumento utile per informare i vostri clienti, effettivi e potenziali, e i vostri collaboratori.

Nel descrivere i 6 step che vi separano dalla vostra strategia di Inbound Marketing, ho fatto un breve cenno al blog sostenendo che:

aggiungere la sezione “Blog” al vostro sito vi permetterà di comunicare con i vostri clienti potenziali sia per presentare gli eventi organizzati, sia per fornire soluzioni ai loro problemi. Lavorando di parole chiave aiuterete i motori di ricerca ad indicizzare meglio i contenuti. Il vostro business tratta zanzariere o prodotti simili? A rigor di logica, “Come montare una zanzariera” può essere una parola chiave utile per chi desidera capire come installare il kit.

Oggi entriamo nei fatti concreti.

Aggiungere la sezione “Blog” nel vostro sito, permette nel tempo di:

  • connettervi con il vostro pubblico
  • aumentare la presenza online
  • acquisire nuovi clienti
  • informare i clienti effettivi
  • aggiornare i vostri collaboratori

In sostanza vi consente di mettere online il vostro messaggio, sia creato da voi e sia ispirato a una richiesta ricevuta fra i commenti nell’ articolo precedente. Studiando i diversi contenuti offerti dal web, vi riporto anche scelte diverse da quella appena proposta: potete pensare di aprire un blog per rispondere alle domande dei clienti. Mi vien subito in mente il blog “appunti di stile” di Zalando, dove la redazione propone consigli in merito all’outfit più corretto da indossare in occasioni particolari e come sfruttare al meglio le novità delle ultime collezioni.

Gli strumenti

Aprire un blog non è cosa semplice. Infatti non basta aggiungere la sezione nella barra dei menu’ ma è necessario coltivare ogni singolo centimetro di questo spazio… come se fosse il vostro orto.

Le piattaforme più utilizzate sono WordPress, Blogger e Tumblr ma in commercio vi sono anche soluzioni ad hoc di tipo “Enterprise” e verticali.

Una volta presa la decisione di utilizzare questo nuovo strumento non vi rimane che domandarvi “Come lo gestirò?”

Ah dimenticavo, prima di passare alla risposta, vi riporto strumenti utili per la vostra ricerca di contenuti:

  • Social media: Facebook e Twitter offrono le liste, anche private, in cui è possibile salvare gli argomenti più in linea con il vostro pubblico. Vi sono anche i Tweet preferiti e i link salvati su Facebook.. Ora si può! 😉 Si aggiungono anche Pinterest con le bacheche segrete e i gruppi di LinkedIn. Non dimenticatevi poi, del nuovo servizio del più grande network professionale “Pulse” ovvero l’aggregatore delle ultime notizie;
  • Google Alert e Google News due aggregatori di notizie, selezionabili con le parole chiave;
  • i commenti ricevuti, dopo aver aperto il blog… ricordatevi di citare il nome del vostro cliente oppure di dire “viste le numerose richieste, oggi parleremo di..” così da far capire ai vostri lettori che davvero vi interessa la loro opinione, per davvero leggete (e lo fate con entusiasmo) quanto scrivono;
  • anche le richieste via mail posso essere di vostra ispirazione, ma qui vi consiglio di porre più attenzione nel riportare nome e testo mail… la delicatezza non è mai troppa!
  • Percolate, la piattaforma di content curation aziendale che permette di raggruppare i contenuti mediante i canali social;
  • una buona alternativa è paper.li, una sorta di testata giornalistica che cattura i contenuti solamente dal vostro profilo Twitter. Limitato ma graficamente carino e pubblica la notizia di quando è online menzionando gli utenti più interessanti e raccolti nel “giornale”;
  • CurationSuite: adatto sopratutto per chi utilizza WordPress, e permette sempre la raccolta di contenuti;
  • Slideshare: il social che racchiude tutte le presentazioni può esservi d’ispirazione.

La gestione

Una volta presa la decisione di utilizzare questo nuovo strumento, non vi rimane che domandarvi “Come lo gestirò?” E qui viene il bello 🙂

Per prima cosa dovete definire nel dettaglio chi sarà il vostro pubblico e cosa interessa al vostro pubblico.

Definita questa prima mappatura, si passa alla raccolta dei contenuti selezionati sempre in linea e mediante gli strumenti citati nel paragrafo precedente. Assieme alla creazione di contenuti nuovi scritti da voi.

In questo passaggio è importante definire

➔     chi scrive

➔     che cosa scrive

➔     come lo scrive

➔     quando lo pubblica e lo condivide

➔     dove lo condivide

Sembra banale ma se passate oltre senza aver definito questo passaggio, potrete dire addio alla vostra strategia di blogging! Nel caso in cui il blog non è gestito da una sola persona, consiglio di creare accessi diversi (chi legge vede che ci son diverse persone che popolano lo spazio!) e ogni autore, che può svolgere azioni limitate nel pannello di controllo, parli di un tema specifico e ben conosciuto per lui.

In aiuto vi sono diversi strumenti, interni alle piattaforme di blogging (plugin) oppure esterni, digitali che permettono quest’ organizzazione. In alternativa vi è sempre il buon vecchio metodo dei post – it appiccicati alla lavagna.

Una volta scritto il vostro articolo, fatevi aiutare da un vostro collega o assistente. Credetemi due occhi son meglio di due!

Ora è tutto corretto? Bene, è giunto il momento di pubblicare e vedere le reazioni del pubblico.

Concludo con alcuni suggerimenti dedicati al “Come scrivere?”. Negli anni ho notato che gli articoli – serie (tipo telefilm) piacciono e invitano l’utente a tornare sul vostro blog, piacciono anche gli articoli semplici senza troppe parole in grassetto, senza troppi link che rimandano altrove! Si possono aggiungere immagini belle non solo di qualità ma sopratutto nel messaggio.

Buon lavoro e al prossimo strumento 😉

Elena Mazzali
Transmedia Web Editor & Content Curator

Elena Mazzali

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