Bonus Investimenti Sud pronti a partire

 Bonus Investimenti Sud pronti a partire

Con il provvedimento n. 45080/2016, l‘Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (Bonus Sud), istituito dall’art. 1, co. 98-108, l. n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) per favorire gli investimenti e lo sviluppo delle imprese situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Come di consueto, insieme al modello di comunicazione, sono arrivate anche le relative istruzioni per il suo utilizzo ed il suo invio da parte degli imprenditori che provvedono all’acquisto di beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature) da assegnare a strutture produttive situate nel centro-sud.

Investimenti agevolati

Per usufruire del credito d’imposta, lo ricordiamo, gli investimenti devono essere realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019 e connessi a un progetto di investimento iniziale relativo all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Lo sconto potrà essere utilizzato solo in compensazione e soltanto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. Ma, soprattutto, dovrà fare riferimento a macchinari nuovi: “Gli investimenti – spiega l’amministrazione fiscale – sono agevolabili se il bene presenta il requisito della novità. Restano, pertanto, esclusi gli investimenti per beni a qualunque titolo già utilizzati”.

Bisogna, comunque, considerare che il beneficiario dovrà partecipare all’investimento con un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso proprie risorse o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. In sostanza, chi accede ad altri finanziamenti statali o regionali sarà tagliato fuori dallo sconto.

Esclusioni

Sono esclusi dall’agevolazione i seguenti settori: industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche, settore creditizio, finanziario e assicurativo. Inoltre il credito d’imposta non è cumulabile con aiutide minimis o altri aiuti di Stato.

Modello

Il modello per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, alla quale deve essere inviato esclusivamente in via telematica, utilizzando il software denominato “Creditoinvestimentisud”, direttamente o tramite i soggetti incaricati, a partire dal 30 giugno 2016 fino al 31 dicembre 2019. Per ogni comunicazione presentata, l’Agenzia rilascerà apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta, sulla base della completezza dei dati esposti nel modello.

Qualora ci si avvalga dei soggetti incaricati, questi devono rilasciare al richiedente una copia cartacea della comunicazione, nonché copia della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuta ricezione e che costituisce prova dell’avvenuta presentazione. La comunicazione, debitamente sottoscritta dal soggetto incaricato della trasmissione telematica e dal richiedente, deve essere conservata a cura di quest’ultimo.

Il credito d’imposta potrà poi essere utilizzato solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta. Importante sottolineare che nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato, anche tenendo conto di precedenti compensazioni, risulti superiore all’ammontare indicato nella ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, il relativo modello F24 verrà scartato.

Maura Corrado

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