Breve storia dell’invoice financing, dalle origini alle piattaforme online

 Breve storia dell’invoice financing, dalle origini alle piattaforme online

Per invoice financing (o invoice trading) s’intende l’insieme di modalità attraverso cui piattaforme online specializzate consentono alle imprese di monetizzare le fatture emesse, senza dover attendere il pagamento da parte del cliente, cedendole ad investitori a fronte di liquidità immediata.

La cessione delle note di pagamento ha origini antichissime: pare fosse praticata già dai Babilonesi. La sua forma moderna affonda invece le radici nel sistema bancario e mercantile italiano del tardo Medioevo, grazie all’emissione dei primi documenti di fatturazione con le caratteristiche giuridiche attuali.
Ma è con l’evoluzione delle tecnologie digitali che lo strumento della cessione dei crediti ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti: con l’acuirsi della crisi economica iniziata nel 2007, le dilazioni dei tempi di pagamento da parte delle imprese da un lato e la contrazione delle erogazioni di prestiti da parte degli istituti bancari tradizionali dall’altro hanno portato a un rinnovato interesse verso le forme di finanziamento alternativo. Questo scenario, unito alla crescente digitalizzazione della contabilità, ha creato l’opportunità per lo sviluppo di piattaforme online di invoice trading in grado di connettere imprese e investitori.

L’invoice financing ha una storia consolidata nel mercato americano e anche in alcuni mercati europei, tra cui quello inglese: si tratta non a caso dei paesi in cui la dipendenza delle PMI dal sistema bancario è meno marcata e in cui le nuove tecnologie hanno pervaso senza ostacoli la società.
Non è quindi un caso che proprio nel Regno Unito sia nata Marketinvoice: attiva dal 2011, è stata la prima piattaforma online a fornire servizi di invoice financing e supporto nella gestione dei flussi di cassa ai propri clienti. Marketinvoice è anche la startup di “anticipo fatture” che dalla sua nascita ha movimentato il maggior numero di crediti per un controvalore di oltre 1 miliardo di sterline.
Dalla vicina Irlanda nasce invece Aztec Money, altra piattaforma di invoice trading nata nel 2013 che, grazie ai fondi ricevuti da una serie di investitori privati, tra cui Chandler Corporation, oggi è in grado di operare in buona parte del mondo.
Da segnalare è anche la californiana FundBox, che ha chiuso nel 2015 un investimento di 50 milioni di dollari guidato dalla compagnia di venture capital Spark Capital Growth: nei primi sei mesi del 2016 la startup ha raddoppiato il valore medio per singola fattura, passando da 5.000 a più di 10.000 dollari, per un totale di 20.000 imprese e 15 milioni di fatture finanziate.
Negli ultimi anni si sono aperti quindi nuovi mercati, come quello spagnolo, dove opera NoviCap, sviluppatasi nel 2014 grazie anche a un passaggio nel Techstars Barclays Accelerator di Londra.

In questo contesto, l’Italia è una nuova arrivata tra i player internazionali: dopo l’avvio di servizi di fatturazione in cloud e strumenti di roboadvisor come quelli proposti da Moneyfarm, sono entrate in attività le prime piattaforme di invoice financing tra cui CashMe, che grazie al meccanismo di asta competitiva tra gli investitori vuole offrire il miglior prezzo per le imprese che intendono cedere le proprie fatture.

Il Team CashMe

Team CashMe

1 Comment

  • La diffusione delle piattaforme di invoice financing può rappresentare, come è già avvenuto in altre nazioni in cui si è più avanti nell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche in ambito finanziario, un canale ulteriore a disposizione del management per sostenere e supportare le imprese italiane sul fronte della gestione dei flussi di cassa e della liquidità che rimane uno degli aspetti cruciali della vita aziendale.

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