Brevi note sulla CIGS – Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria

 Brevi note sulla CIGS – Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria

La cassa integrazione è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione. Se ne distinguono due tipologie: cassa integrazione ordinaria (CIGO) e cassa integrazione straordinaria (CIGS).

La CIGO spetta in caso di sospensione o riduzione dell’attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori.

La CIGS spetta quando l’azienda si trova in una delle seguenti condizioni non temporanee, né facilmente risolvibili:

o    ristrutturazione

o    riorganizzazione

o    conversione

o    crisi aziendale

o    procedure concorsuali.

In altre parole, il trattamento di integrazione salariale straordinario (CIGS) è una prestazione economica erogata dall’Inps per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori al fine di fronteggiare le crisi dell’azienda o per consentire alla stessa di affrontare processi di ristrutturazione /riorganizzazione/ riconversione.

REQUISITI

Per il lavoratore:

  • sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di un’azienda destinataria della normativa CIGS
  • almeno 90 giorni di anzianità di servizio presso l’azienda richiedente il trattamento.

Per l’azienda:

  • aver occupato, mediamente, nel semestre precedente la richiesta d’intervento, più di 15 dipendenti. Nel computo sono compresi gli apprendisti, i lavoratori part-time, i lavoratori a domicilio, i dirigenti.

A CHI SPETTA

Agli operai, impiegati, quadri, soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori poligrafici e giornalisti, dipendenti da:

  • imprese industriali (comprese quelle edili ed affini);
  • imprese cooperative e loro consorzi, che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, per i dipendenti a tempo indeterminato;
  • imprese artigiane il cui fatturato nel biennio precedente dipendeva per oltre il 50% da un solo committente destinatario di CIGS;
  • aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione le cui imprese committenti siano interessate da CIGS;
  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia la cui impresa committente sia destinataria di CIGS;
  • imprese editrici di giornali quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale per le quali si prescinde dal limite dei 15 dipendenti;

e, dal 1° gennaio 2013 (art. 3, comma 1, L. 92/2012)

  • imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta dipendenti;
  • agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti;
  • imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti;
  • imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipendenti
  • imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti.

Non spetta ai dirigenti, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, agli autisti alle dipendenze del titolare di impresa.

IL PROCEDIMENTO

La consultazione sindacale e l’esame congiunto

L’azienda che richiede l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), deve innanzitutto inviare una comunicazione alle RSU (Rappresentanze sindacali unitarie) se presenti ovvero alle OO.SS. (Organizzazioni sindacali territoriali):

Successivamente, entro 3 giorni dalla predetta comunicazione, l’imprenditore o gli organismi rappresentativi dei lavoratori, saranno tenuti ad inoltrare domanda di esame congiunto della situazione aziendale al competente ufficio regionale, nel cui territorio sono ubicate le unità aziendali interessate dall’intervento straordinario di integrazione salariale, se l’intervento riguarda unità aziendali ubicate in una sola regione; o al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, se l’intervento riguarda unità aziendali ubicate in più regioni.

Oggetto dell’esame congiunto sarà il programma che l’impresa intende attuare, che dovrà contenere le seguenti indicazioni:

  • la durata;
  • il numero dei lavoratori interessati alla sospensione;
  • le misure previste per la gestione di eventuali eccedenze di personale;
  • i criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere (Sentenza Cassazione del 11/5/2000, n.302);
  • le modalità della rotazione tra i lavoratori occupati nelle unità produttive interessate dalla sospensione, laddove l’impresa in caso di mancata adozione di meccanismi di rotazione, sarà tenuta ad indicare le ragioni tecnico-organizzative.

Detta procedura di consultazione, attivata dalla richiesta di esame congiunto, dovrà concludersi entro:

·         10 giorni successivi a quello in cui è stata avanzata la richiesta medesima, per le aziende fino a 50 dipendenti;

·         25 giorni successivi a quello in cui è stata avanzata la richiesta medesima, per le aziende con oltre 50 dipendenti.

La domanda

Per la concessione dei trattamenti CIGS a favore delle imprese che richiedono l’intervento straordinario di integrazione salariale è predisposto un nuovo modello, denominato CIGS/SOLID-1, valido per tutte le domande di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).

Nel momento in cui l’ufficio ministeriale è in possesso di tutta la documentazione, potrà aver luogo il procedimento per l’intervento di integrazione salariale, laddove la carenza dei necessari elementi cognitivi, o la scarsa chiarezza degli stessi, daranno luogo alle motivate esigenze istruttorie, ed alla sospensione dei termini di conclusione del procedimento.

Ciascuna richiesta di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale è riferita ad un periodo massimo pari a 12 mesi, essa dovrà essere corredata dalla documentazione richiesta ed inviata, entro il termine di 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, alla Direzione generale della previdenza e assistenza sociale. Detto termine di presentazione della domanda verrà applicato anche alle domande di proroga della concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale.

Termini di concessione della CIGS

Il decreto di concessione dell’intervento della Cassa Integrazione guadagni Straordinaria (CIGS) adottato dal Ministero del Lavoro ha validità annuale. Nei casi di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale, la validità è limitata a 6 mesi; per il secondo semestre dei primi 12 mesi di intervento e per gli eventuali periodi annuali , il trattamento è concesso subordinatamente all’esito positivo degli accertamenti relativi alla regolare attuazione del programma da parte dell’azienda.

QUANDO SPETTA

Nei casi di:

  • ristrutturazione (esistenza di un programma aziendale di ristrutturazione con presenza di quote per investimenti per impianti fissi ed attrezzature direttamente impegnate nel processo produttivo rispetto al complesso degli investimenti previsti. Il programma di interventi deve contenere indicazioni sull’attività di formazione e riqualificazione professionale rivolta alla valorizzazione delle risorse professionali interne
  • riorganizzazione (inefficienze della struttura gestionale per squilibri tra apparato produttivo, commerciale ed amministrativo)
  • riconversione aziendale
  • crisi aziendale (il risultato d’impresa, il fatturato, il risultato operativo e l’indebitamento devono risultare negativi sul biennio precedente con ridimensionamento dell’organico)
  • procedure concorsuali (fino al 31.12.2015 e solo quando sussistano prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione)

QUANTO SPETTA

Un’indennità pari all’80% della retribuzione che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le zero ore ed il limite dell’orario contrattuale e comunque non oltre le 40 ore settimanali.

L’importo della prestazione non può superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.

La somma complessiva da erogare deve essere decurtata di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti (5,84%).

Per l’anno 2013 (circ. n. 14 del 30/01/2013) i massimali sono fissati in:

  • € 959,22 lordi mensili per quei lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei di 13ͣ e delle altre eventuali mensilità aggiuntive è inferiore o pari a € 2.075,21 lordi mensili;
  • € 1.152,90 lordi mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a € 2.075,21  lordi mensili.

Sulla prestazione compete l’assegno al nucleo familiare.

DURATA

·         in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale: 24 mesi prorogabili due volte per 12 mesi con due provvedimenti distinti;

·         in caso di crisi aziendale: al massimo 12 mesi prorogabili per ulteriori 12 mesi;

·         in caso di procedure esecutive concorsuali: 12 mesi prorogabili per ulteriori 6 mesi.

Per ciascuna unità produttiva i trattamenti straordinari erogati a qualsiasi titolo non possono eccedere i 36 mesi nell’arco di un quinquennio computando in tale limite temporale anche i periodi di trattamento ordinario concessi per contrazioni o sospensioni determinate da situazioni temporanee di mercato.

Studio Legale Silva blog

Ettore Pietro Silva

1 Comment

  • Un lavoratore che in CIGS percepisce l’80% del salario non sarà mai motivato a cercarsi un altra occupazione. E’ un doppio furto perchè restando a casa ricava di più che non se andasse al lavoro e poi perchè costui non resterà a casa a grattarsi… ma troverà una altra occasione di lavoro irregolare, che svolgerà al posto di un altro lavoratore.
    Inoltre remunerare fino a 48 mesi una tale posizione grida vendetta contro tutti coloro che lavorano per molto meno. E’ una forma di welfare esagerata nel quantum e nei tempi.
    Il personale in cigs va aiutato, indirizzato a imparare altre professioni e ricondotto al lavoro. Molti buchi Italiani, che inizialmente sembravano piccoli anelli, in questo modo sono diventate voragini.
    Guardando oltre, il lavoro andrebbe gestito con spirito di solidarietà e non con spirito egoistico!!!
    Saluti.

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