Brexit: un’opportunità per l’eCommerce EU?

 Brexit: un’opportunità per l’eCommerce EU?

L’uscita di UK dal mercato comune? Sarebbe dirompente per lo shopping online.

Il condizionale è d’obbligo, perché ancora non si sa quali saranno le modalità e condizioni d’uscita della Gran Bretagna dall’Unione. Ad esempio: resteranno in essere gli accordi relativi al mercato libero? A Londra ci puntano eccome.

Lato eCommerce, questo dipende dal fatto che UK ad oggi rappresenta la realtà numero 1 in Europa. Se si tiene presente che il mercato online del vecchio continente vale 450 miliardi e che il Regno Unito ne vale 122M€, si ha una dimensione di quanto le Brexit possa impattare (dati: eCommerce Foundation, 2015).

L’impressione diventa ancora più netta prendendo alcuni riferimenti: il mercato numero 2 e numero 3 sono rispettivamente la Germania con 70M€ e la Francia con 57M€. Un podio decisamente sgranato. E se guardiamo all’Italia, che vale in tutto un mercato di soli 16M€, allora abbiamo la dimensione di quanto Londra pesi nell’economia digitale.

Se, allora, il quadro normativo del mercato unico cambierà, senza dubbio ci sarà un impatto sull’eCommerce di tutto il continente. Questo perché, innanzitutto, l’import e l’export online di un mercato così grande verranno regolati in maniera potenzialmente non uniforme vs le normative EU. Creando quindi differenziali di prezzo (come conseguenza dei costi che possiamo definire di ‘dazio’) e di tempi (come conseguenza di una catena logistica che subirebbe controlli e quindi ritardi).

Le aziende britanniche, in questo quadro, perderebbero competitività nell’export verso paesi terzi dell’unione; e queste posizioni competitive potrebbero essere prese da mercati tradizionalmente vocati alle esportazioni (sia on che offline). Come l’Italia, ad esempio, che quindi potrebbe guadagnare quote di mercato. Certo, ci si dovrebbe aspettare anche un’impatto di segno inverso. Cioè quello derivante dal fatto che UK non assorbirebbe più determinate merci con l’import (purtroppo non ci sono dati attendibili per una vera ‘bilancia’).

Questo dal punto di vista delle società che operano nello shopping online. Perché, d’altra parte, lato consumatori, si sono già avuti dei contraccolpi benefici: il crollo della sterlina conseguente alla Brexit ha già fatto fare ottimi acquisti a chi comprava in euro su negozi in pounds. Il giorno prima del referendum, infatti, 1 sterlina valeva 1,30€, mentre oggi vale solo 1,17€: ancora per qualche settimana, quindi, la Brexit è una grande opportunità per gli shoppers online fuori dal Regno Unito.  

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