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Business odontoiatrico

Quanto c’è di business nel settore odontoiatrico? Anche il dentista è un piccolo imprenditore. Quali sono i vantaggi per i clienti-pazienti? Lo abbiamo chiesto al Prof. Silvio Meloni (nella foto sopra, ndr), professore a contratto di parodontologia presso il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentale e per la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica dell’Università degli Studi di Sassari.

Cos’è la Computer Guide Bone Regeneration che lei ha inventato?

Una nuova metodica che combina principi e tecniche di rigenerazione ossea guidata a fini implantari con tecniche di chirurgia computer assistita.

È un approccio innovativo nella gestione dei casi complessi ed estetici, ma ancor di più è un modus operandi che parte dalla pre-visualizzazione 3D del risultato finale e da questa deriva delle scelte diagnostiche e terapeutiche volte a riabilitare biomimeticamente le aree edentule specialmente in caso di severi riassorbimenti ossei.

Quali sono i vantaggi in termini di business per il settore odontoiatrico e per il paziente?

Questa metodica ha risvolti positivi in primis per il paziente che può essere trattato ambulatorialmente in modo altamente predicibile sia esteticamente che funzionalmente, evitando inoltre l’ospedalizzazione e l’anestesia generale.

In termini di business per il clinico, permette di trattare quei casi complessi un tempo relegati a procedure chirurgiche e ospedaliere nettamente più invasive.

In termini di business il risvolto è positivo, poiché permette all’odontoiatra di curare un numero maggiore di pazienti, attingendo anche tra quelli che rifiutavano i trattamenti per paura dell’ospedalizzazione e dell’anestesia generale.

Ambrose Gwinett Bierce nel 1900 ha detto: “Dentista: un prestigiatore che, dopo aver messo del metallo nella tua bocca, tira fuori monete dalle tue tasche”. Cosa pensa del fatto che anche oggi l’odontoiatria oggi sia vista da molti come un affare solo per chi la pratica e non un vantaggio per il paziente? 

Frase di grand’effetto priva però di ogni fondamento per chi pratica la professione di odontoiatra in modo serio e competente, molto attinente se applicata a chi dalla professione medica di dentista vuole derivarne quella di businessman del dentale.

Nel 2013, il 12% delle persone di 14 anni e più ha rinunciato, nei 12 mesi precedenti, a una visita odontoiatrica o a trattamenti per motivi economici. Sul totale di chi rinuncia alle visite, i motivi economici incidono per l’85,2%. Cosa pensa dei viaggi all’estero per le cure odontoiatriche al fine di un consistente risparmio per il paziente?

Il dato è semplicemente allarmante e necessita di profonde riflessioni sullo stato economico in cui versa la nazione.

Il turismo odontoiatrico è semplicemente un non senso”. Le terapie odontoiatriche di qualità necessitano di tempi abbastanza lunghi e di numerosi passaggi con protesi provvisorie, nonché di un corretto follow-up.

Le terapie all’estero da concludere in 2 settimane, specialmente se di tipo implanto-protesico, rispondono apparentemente alle esigenze economiche e di tempo dei pazienti per poi rivelarsi di scarsissima predicibilità nel medio tempo, arrecando di conseguenza un danno maggiore in termini biologici ed economici.

In altre parole tutto e subito non è sinonimo di qualità.

Secondo l’Istat le cure odontoiatriche hanno subìto una flessione negli anni della crisi economica. La quota di popolazione che durante l’anno si è rivolta al dentista o all’ortodontista è pari al 37,9%. Nel 2013, dal 39,3% del 2005. Risulta invece in aumento, dal 24,0% al 29,2%, la percentuale di persone che hanno dilazionato le visite in un arco temporale più lungo, da 1 a 3 anni. Cosa ne pensa?

Come già espresso precedentemente, questo dato è inquietante e fa riflettere sulla necessità di attivare politiche sociali che portino ad una crescita finanziaria di tutti i ceti sociali, al fine di poter permettere a tutti l’accesso alle terapie non solo odontoiatriche.

Ogden Nash ha detto: ““Alcune torture sono di carattere fisico, altre di tipo psicologico. Una seduta dal dentista appartiene ad entrambi i tipi”. Cosa gli risponde?

Affermazione anacronistica, forse valida trenta, quaranta anni fa.

Giorgio Nadali

Giorgio Nadali

Giornalista per diverse Testate nazionali. Docente di "Comunicazione e successo" presso l'Università UniTre di Milano. Formatore e performance coach certificato. Autore di 12 libri pubblicati.

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