Calano le richieste di credito presentate dalle imprese italiane: -4,8% nel III trimestre 2017

 Calano le richieste di credito presentate dalle imprese italiane: -4,8% nel III trimestre 2017

I dati del III trimestre 2017 osservati da CRIF relativamente al numero di richieste di credito presentate dalle imprese italiane riportano una flessione pari a -4,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Prosegue il trend negativo registrato già nel II trimestre, che nel dettaglio dell’ultima rilevazione vede in contrazione il comparto delle Società di Capitali e in misura minore anche quello delle imprese individuali.

Questa dinamica si riflette anche sull’importo medio richiesto, che, nel periodo di riferimento, registra una contrazione del -13,2% rispetto al 2016.

Queste le evidenze delle elaborazioni effettuate sulla base del patrimonio informativo di EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie, di cui oltre 9 milioni riconducibili a imprese.

Variazione delle richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La tabella seguente presenta in modo puntuale la variazione delle interrogazioni, ponderata a parità di giorni lavorativi, nei primi nove mesi del 2017 a confronto con il corrispondente periodo degli anni precedenti. Nonostante il rallentamento osservato rispetto lo scorso anno, il comparto è cresciuto se confrontato con le performance rilevate negli anni precedenti.

Variazione cumulata delle interrogazioni relative a richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti delle imprese (ponderata a parità di giorni lavorativi)

Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2016 -2,0%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2015 +3,3%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2014 +6,6%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2013 +17,3%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2012 +16,1%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2011 +17,0%
Variazione gennaio-settembre 2017 su gennaio-settembre 2010 +20,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi condotta da CRIF consente di distinguere l’andamento del numero di richieste da parte di Imprese individuali e Società di capitale. Nel confronto con lo stesso periodo del 2016, il III trimestre dell’anno in corso ha registrato un calo delle Imprese individuali (-1,5%) più lieve rispetto a quello delle Società di capitali (-7,0%).

Ampliando l’analisi ai primi 9 mesi dell’anno, si può osservare un rallentamento complessivo pari al -2,0% rispetto al 2016. Il calo delle società di capitale (-3,1%) impatta maggiormente rispetto al -0,5% delle ditte individuali, che nei mesi precedenti avevano invece accennato un segno di ripresa.

Andamento delle interrogazioni relative a richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti ponderate sui giorni lavorativi

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

CALANO LEGGERMENTE ANCHE GLI IMPORTI MEDI RICHIESTI

Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dal calo dell’importo medio richiesto: il III trimestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali appunta un importo medio richiesto pari a 71.914 Euro (-13,2% rispetto allo stesso periodo del 2016).

Ampliando l’analisi ai primi nove mesi dell’anno, si registra un importo medio complessivo pari a 75.184 Euro (-6,6% rispetto allo stesso periodo del 2016). Nello specifico, si osservano trend opposti: le Imprese individuali hanno mediamente richiesto 34.374 Euro, facendo segnare una crescita del +2,7% che non compensa tuttavia il calo del -6,7% degli importi richiesti dalle Società di capitali che si attestano a 104.115 Euro.

 LA DISTRIBUZIONE PER CLASSI DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione per classi di importo, da inizio anno quasi un terzo del totale (31,8%) delle richieste si colloca nella fascia al di sotto dei 5.000 Euro. Il dato risulta in crescita di +0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016 ed è giustificato dal peso numericamente preponderante delle richieste da parte delle imprese di piccola e piccolissima dimensione. Aumentano anche le richieste relative alla classe di importo tra i 5.001 e 10.000 Euro e tra 20.001 e 50.000 Euro, raggiungendo rispettivamente una quota pari al 9,6% e 20,8%.

Classi di importo Distribuzione
Fino a 5.000 € 31,8%
Da 5 a 10.000 € 9,6%
Da 10 a 20.000 € 15,2%
Da 20 a 50.000 € 20,8%
Oltre 50.000 € 22,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Nonostante le iniziative in corso per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e gli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0, rallentano nei primi 9 mesi dell’anno il numero di interrogazioni relative alle richieste di  finanziamento da parte delle imprese italiane – spiega Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. – D’altro canto, la crescita degli investimenti (+2,6%) e delle esportazioni (+4,7%) registrata dall’ISTAT nel primo semestre ci porta ad avere fiducia su una inversione di tendenza nel prossimo futuro.

Le aziende di credito hanno un ruolo determinante nel continuare a sostenere gli investimenti del tessuto produttivo. Per farlo con maggiore accuratezza è possibile affinare i sistemi di valutazione delle richieste con informazioni e indicatori sempre più predittivi su imprese e territorio e ampliare le variabili di analisi. La stima delle dimensioni qualitative, quali le capacità imprenditoriali o del management, o la bontà del business plan e del settore di riferimento sono i driver per proseguire un cammino di crescita sostenibile” – conclude Capecchi.

Redazione

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