Cartelle Equitalia: gli interessi di mora scendono

 Cartelle Equitalia: gli interessi di mora scendono

MILANO 15-09-2011 SEDE E LOGO EQUITALIA NELLA FOTO: LOGO EQUITALIA FOTO GREGO/INFOPHOTO

Con il provvedimento n.60535/2016 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato il nuovo tasso di interessi di mora per i versamenti tardivi relativi alle cartelle esattoriali. Infatti, dal prossimo 15 maggio 2016, il tasso scenderà al 4,13% in ragione annuale.

Tale intervento di rimodulazione del tasso non è altro che una diretta attuazione della norma prevista dal D.P.R n.602/1973, il quale all’art. 30 prevede che: “decorsi inutilmente sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora …”.

Una riduzione costante negli ultimi anni, durante i quali gli interessi moratori sono sempre stati oggetto di tagli (salvo per il 2013), comportando dunque uno sgravio sulle pretese indirizzate ai contribuenti (si veda tabella riepilogativa con le ultime variazioni sui tassi).

Dal 1 ottobre 2010 5,7567%
Dal 1 ottobre 2011 5,0243%
Dal 1 ottobre 2012 4,5504%
Dal 1 maggio 2013 5,2233%
Dal 1 maggio 2014 5,14%
Dal 1 maggio 2015 4,88%
Dal 1 maggio 2016 4,13%

Per maggiore chiarezza, è bene precisare che cosa si intende per interessi di mora e perché sono dovuti in caso di pagamento tardivo.

Ciò è previsto dal nostro Codice Civile, il quale, all’art. 1224, stabilisce che il debitore che adempia in ritardo ad un’obbligazione pecuniaria è tenuto a corrispondere anche degli ulteriori interessi, partendo dal presupposto che un ritardo nel pagamento comporti un danno nella sfera patrimoniale del creditore. Pertanto, in questo caso, qualora un contribuente non paghi entro il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, sarà tenuto a versare anche gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo.

Tali importi, tra l’altro, non sono gli unici che vanno a sommarsi ai tributi originariamente dovuti poiché il contribuente sarà tenuto al pagamento di ulteriori accessori come gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo (calcolati dal momento della scadenza del tributo fino alla sua iscrizione al ruolo, art. 20 del DPR n.602/73) o gli interessi per dilazione del pagamento (previsti in caso di rateazione concessa da Equitalia, art. 21 DPR n.602/73) e ancora l’aggio di riscossione (compenso previsto a favore di Equitalia), in quanto si tratta di altre voci che spesso il contribuente si vede addebitate.

Avv. Matteo Sances
Nicola Cicchelli
www.centrostudisances.it
www.studiolegalesances.it

Matteo Sances e Nicola Cicchelli

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.