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Case study: il rilancio dell’industria aeronautica italiana passa dai Social Media

airet-air-matching-2014

[dropcap]A[/dropcap]IRET muove i primi passi nel 2012 con l’obbiettivo chiaro di stabilire un punto di riferimento, nel panorama internazionale degli eventi B2B specialistici, interamente dedicato al rilancio dell’industria aeronautica italiana e, in particolare, alla sua filiera.
Non a caso, per la prima edizione, il claim è “dall’automotive all’aeromotive” proprio a indicare che il settore della meccanica ha ormai raggiunto un tale livello di innovazione e competenza tecnica che non è poi così difficile ipotizzare un processo di “travaso” tecnologico dal mondo delle produzioni in serie a quello delle serie di 1.
L’edizione 0 di Airet si tiene al Palacongressi di Rimini con notevole partecipazione delle pmi del settore.

L’edizione 2013 di AIRET
Nel 2013 il format si arricchisce di nuovi segmenti andando a coinvolgere anche i settori del design e dei sistemi per gli aeroporti. Nascono infatti AIRED e AIRES.
L’evento si sposta nel quartiere fieristico di Rimini Fiera e, al “grido” di “The Italian Air Industry Renaissance”, inizia la sua trasformazione da fiera in business meeting http://2013.airet.it/
Le delegazioni straniere in visita crescono in numero e prestigio dei membri (CIS, Kazakistan, Ucraina e Tanzania) e si stringe il gemellaggio con il VTTB di Omsk che si svolge negli stessi giorni di AIRET.
Fanno il loro ingresso tra gli espositori anche gli esponenti del mondo istituzionale aeronautico quali Aeronautica Militare, ENAC, ENAV e i distretti più importanti. Agli stand delle PMI si affiancano quelli di multinazionali del calibro di Thales Group.

AIRET 2013 si distingue per la crossmedialità del piano di comunicazione: web & carta stampata.
Alla copertura sui principali quotidiani nazionali ha fatto da contraltare un’imponente attività web, esclusivamente mirata al target, che ha permesso un balzo di visibilità a livello internazionale:

  • Il sito web, hub della comunicazione:
    • 12.000+ visite;
    • 8.000+ visitatori unici;
    • 35.000+ visualizzazioni di pagina;
    • 3:30+ minuti a visita trascorsi sul sito;
    • 9 i Paesi maggiormente raggiunti: Italia, USA, India, Russia, Germania, UK, Francia, Turchia, Australia;
    • 47% del traffico da Social Media e referral;
    • 30% del traffico da motori di ricerca internazionali;
    • 23% di traffico dirette (crossmediale).
  • La comunicazione social:
    • 1.000+ visite verso il sito web;
    • 7:00+ minuti a visita trascorsi sul sito;
    • 576 like su Facebook;
    • 667 follower su Twitter, di cui 69% aziende del settore o interessate all’argomento;
    • 700+ interazioni con utenti del settore;
    • 7.000.000+ impressioni su Twitter;
    • 310.000+ impressioni su Facebook;
    • 3.500+ impressioni su Linkedin.
  • La newsletter:
    • 3.000+ visite verso il portale;
    • 27% lettori unici;
    • 60% aperture totali.

I key point che hanno reso possibili questi risultati sono stati:

  • una strategia di comunicazione ben definita;
  • la localizzazione in tre lingue: italiano, inglese e russo;
  • una costante analisi dell’andamento, e l’applicazione immediata di correttivi;
  • un approccio creativo della comunicazione nonostante il target B2B;
  • la copertura live dell’evento sui Social Media, attraverso interviste, foto e coinvolgimento dei partecipanti.

Scarica il case study completo su Slideshare.

AIRET14 Air Matching
L’evento nel 2014 (http://www.airet.it) sarà ospitato nel terminal partenze/arrivi dell’aeroporto internazionale di Brescia – Montichiari, dal 10 al 12 settembre, con il coinvolgimento di Aeroporti del Garda, e dei più importanti player nazionali del settore.

L’appuntamento annuale per il rilancio della filiera aeronautica italiana abbandona definitivamente il modello “mostra – convegno” proponendosi come esclusivo e mirato business meeting internazionale.
Nuovo format, nuova location, nuove opportunità.
La strategia di comunicazione? Sempre più social & content oriented.

Conclusioni
Ritengo che Airet dimostri appieno come il web possa, anzi debba, essere sfruttato per supportare i processi di internazionalizzazione delle PMI. Per farlo occorre rispettare i canoni di una corretta e meticolosa pianificazione, di un follow up attento e assiduo e una profonda conoscenza egli strumenti oggi disponibili.

Weevo S.r.l. ha curato la comunicazione di AIRET 2013 ed è già al lavoro per l’edizione 2014.

http://gabbariele.weevo.it

Gabriele Carboni

Gabriele Carboni

Marketing e Comunicazione, Digital Strategic Planner, Twitter Specialist, Communication Designer, docente, fondatore (uno dei tre) di Weevo, ideatore di Glouk. Co-editore e curatore della rubrica Digital Divide per Il Giornale delle PMI. Strategie web per i mercati esteri: www.weevo.it

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