Cassazione: non revocabile la secretazione del patrimonio avvenuta per il tramite di un contratto aleatorio

 Cassazione: non revocabile la secretazione del patrimonio avvenuta per il tramite di un contratto aleatorio

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[dropcap]A[/dropcap]nche la Cassazione avvalora le nostre tesi sul contratto aleatorio, non revocabile anche in mancanza di vantaggio economico reciproco.

Un esempio è la sentenza Sez II Civ. n. 15848/11, in cui si è ritenuto atto valido un contratto di rendita vitalizia assistenziale atipica tra una madre di 84 anni convivente con il figlio e la nuora. E nonostante la donna si trovasse in condizioni fisiche e psichiche gravemente compromesse, la Cassazione ha confermato la decisione della Corte di Appello che ha ritenuto che nell’accordo tra figlio nuora e madre fosse racchiuso un contratto atipico di mantenimento, caratterizzato dall’aleatorietà.

Nel vitalizio improprio, infatti con riferimento all’età e allo stato di salute, l’alea è esclusa soltanto se, al momento della conclusione, il beneficiario era affetto da malattia che, per natura e gravità, rendeva estremamente probabile un rapido esito letale, e che ne abbia in effetti provocato la morte dopo breve tempo, ovvero se il beneficiario abbia un’età talmente avanzata da non poter certamente sopravvivere, anche secondo le previsioni più ottimistiche, oltre un arco di tempo determinabile.

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Simone Brancozzi

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