Occupazione: nella Pa un fabbisogno di oltre 740mila dipendenti entro il 2025
Nei settori privati fabbisogno compreso tra 2,8 e 3,2 milioni di lavoratori.
Nei settori privati fabbisogno compreso tra 2,8 e 3,2 milioni di lavoratori.
Gli ultimi numeri Istat ci descrivono un Paese in cui diminuisce l’occupazione e in cui si registra un aumento concreto sia degli inattivi che dei disoccupati.
Milano Exe: “Il 55% degli imprenditori è al primo posto come strumento per conoscere il candidato, sostituendo i test psicoattitudinali. Il 49% ne verifica l’attendibilità prima dell’assunzione e l’etica professionale”.
L’impatto della pandemia sul mercato del lavoro: l’analisi del Centro Studi di Assolombarda. Tra i settori più penalizzati: commercio, alberghi, ristorazione e servizi. Aumentano i lavoratori nell’industria e nella logistica, nelle costruzioni e nell’agricoltura.
In ripresa rispetto al 2020 (+59mila), ma ancora lontani dai livelli del 2019 (-88mila). In ritardo soprattutto il Sud.
Il boom di freelance italiani rivoluziona il mercato del lavoro e segna l’ingresso dei più giovani nel mondo della gig economy.
L’analisi dei dati annuali pubblicati dall’Istat evidenzia che nel 2020 la crisi del lavoro ha maggiormente colpito il segmento dei giovani, come già evidenziato in recenti analisi di Confartigianato. A fronte di una flessione dell’occupazione del 2%, il calo degli occupati giovani under 35 è pari al 5,1%. In chiave territoriale più colpiti i giovani nel Mezzogiorno che…
Tre operai su quattro temono di ritrovarsi disoccupati. Ma l’87% delle aziende è ottimista sulla ripresa. Più welfare aziendale, dicono imprese e lavoratori. Se fosse esteso a tutto il settore privato arriverebbe a un valore di 53 miliardi di euro.
Circa 6 milioni di lavoratori senza cassa integrazione Covid per una settimana: c’è un “buco”, infatti, nel meccanismo normativo relativo all’ammortizzatore sociale legato alla pandemia, nel periodo che va dal 25 marzo al 1° aprile. Lo denuncia Unimpresa secondo cui questo vuoto legislativo, che rappresenta al tempo stesso un problema sia per i dipendenti in…
Le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto alla data del 28 febbraio sono 8.891 in più rispetto al 31 gennaio (+6,0%). Con il 64,4% dei casi, l’incidenza della “seconda ondata” del periodo ottobre 2020-febbraio 2021 è il doppio rispetto a quella del trimestre marzo-maggio 2020. I decessi sono 499 (+38 rispetto al mese precedente).